Le mirabolanti avventure di Sinbad, ladro spericolato e abilissimo. Per salvare un amico ingiustamente condannato a morte – c’è di mezzo il furto del Libro della Pace, adopera della dea Erinni – sifderà pericoli d’ogni tipo e si redimerà. In cambio, troverà l’amore.,I disegni sono rigidi e non semrpe aggraziati in questo film d’animazione della Dreamworks (casa che ha prodotto “Shrek”), ancorchè frutto di tecniche classiche e non computerizzate: la differenza con i bellissimi film recenti dei tecnologici Pixar/Disney è evidente. Ma non è tecnico il problema di “Sinbad”: la storia – che è quello che interessa ai bambini, e non solo a loro – è confusa, poco appassionante; il ritmo a volte sfiora la frenesia del videogioco (troppa azione, troppi colpi di scena), le battute sono spesso sentenziose come certi brutti film hollywoodiani di serie B (“Qual è il piano?”, “Non restarci secco”), la comicità non è divertente e a volte fa capolino la volgarità (“Farò scaricare le tue chiappe su una barca”; Sinbad a una sirena: “Vuoi peccare? Si può fare,,,”). Il tono soprattutto è fatto per non piacere né a grandi né ai bambini, anche se l’avventura cresce con il passare dei minuti. E lo scioglimento dell’intrigo amoroso (con una donna divisa tra due uomini) fa sempre il suo effetto, anche se a chi non piace il patetismo il pre-finale risulterà insopportabile.,