Brutta notizia per il cinema italiano. Mercoledì 3 maggio è morto il regista e sceneggiatore romano Alessandro D’Alatri. Malato, aveva 68 anni ed era nato a Roma. Aveva debuttato giovanissimo come attore e poi iniziato a lavorare come regista pubblicitario, realizzando oltre 100 spot per alcuni dei quali ricevette anche diversi riconoscimenti.
D’Alatri ha firmato otto film, debuttando con Americano Rosso (1991) – che gli fruttò il David di Donatello come miglior regista esordiente – cui seguì Senza pelle (1994), con Kim Rossi Stuart e Anna Galiena, presentato alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes e vincitore del David per la miglior sceneggiatura.
Oltre ai fil già citati, si ricordano anche I giardini dell’Eden (1998) e Casomai (2002) – un grande successo commerciale, di critica e pubblico che lanciò Fabio Volo sul grande schermo. Sempre insieme a Volo girò La Febbre (2005). A questi film seguirono Commediasexi (2006), Sul mare (2010). Il suo ultimo film è The Startup (2017). Il regista stava lavorando a un nuovo film, In un battito.
D’Alatri è stato regista di grande successo anche di fiction con I bastardi di Pizzofalcone, Il Commissario Ricciardi e Un Professore. Aveva firmato anche videoclip musicali per diversi artisti: Articolo 31 (“Non è un film”, 2001), Elisa (“Heaven Out of Hell”, 2001), Negramaro (“Mentre tutto scorre”, 2005), Laura Pausini (“Invece no”, 2008) e Renato Zero (“Ancora qui”, 2009 – “Alla fine”, 2013).
Clicca qui per rimanere aggiornato sulle nuove uscite al cinema
Clicca qui per iscriverti alla newsletter di Sentieri del cinema