Si è letto che con questo film Winnie Pooh torna al cinema dopo trent’anni. In realtà negli ultimi anni l’orso goloso di miele inventato da A. A. Milne al cinema si è visto più di una volta anche se “generosamente” lasciava il ruolo di protagonista ai suoi amici Tigro, Pimpi e Roo (in un episodio che però si intitolava Winnie Pooh e gli efelanti: il famoso orsacchiotto di pezza è un brand più forte…). In questo caso il titolo è tutto per lui, ma come sempre è il gruppo di amici del bosco dei 100 acri che si muove in compagnia. In questo brevissimo lungometraggio (poco più di un’ora), Winnie, Tigro, il gufo Uffa, il coniglio Tappo, il maialino Pimpi e compagnia si trovano a risolvere contemporaneamente due misteri: l’asinello Ih-Oh (già cupo di suo) ha perso la sua coda, e i tentativi di ritrovarla o di sostituirgliela con pendagli di diversa foggia sembra non dare esito positivo. Il più triste è proprio Winnie Pooh, come sempre tontolone ma generoso, dal momento che si è stabilito come premio per chi trova la coda un bel barattolone di miele; e questo premio diventerà un’ossessione per Winnie, alle prese per tutto il giorno con un pancino che brontola terribilmente dalla fame,Nel frattempo il ragazzino Christopher Robin (unica presenza umana nel gruppo; nella serie tv è invece una bambina) sembra sparire all’improvviso lasciando un biglietto che spaventa tutti: perché ha scritto “Appresto”? È forse un terribile mostro che l’ha rapito?,Le vicende di Winnie e dei suoi amici, come molti genitori sanno, si rivolgono a bimbi molto piccoli, dai due ai quattro anni: superata tale soglia, bambini che crescono più in fretta di un tempo diventano insofferenti per lentezze, melensaggi e battute che ritengono da “poppanti”. In realtà, a saper leggere tra le battute e le invenzioni visive –la storia è raccontata come letta da un libro, e le lettere dello stesso si animano di frequente: in un caso diventano una scala per uscire da un burrone – sono meno banali di quel che si potrebbe pensare. Ciò non di meno, è bene avvisare gli adulti che portano i piccoli a vedere tale film: difficilmente si divertiranno, come invece avviene con tanti film di animazione, specie quelli moderni che si rivolgono contemporaneamente a vari target secondo diversi piani di lettura. Oltre tutto, l’episodio della coda di Ih-Oh si è già visto identico nella serie tv su un canale tematico della Disney. Cosa che regala al film un sapore di riciclo.,Ma i piccoli spettatori, magari per la prima volta al cinema (vista la tenerissima età cui si rivolge il film) escono soddisfatti da un divertimento simpatico e senza controindicazioni, con animali goffi e imbranati ma uniti da un forte senso di amicizia. Niente di che, ma perché lamentarsene? Piuttosto, è da segnalare il breve cortometraggio che anticipa il film, sul drago di Loch Ness: ricorda certi corti della Pixar, in particolare il “mitico” Agnello rimbalzello che precedeva Gli incredibili (e che si trova anche come extra in quel dvd). La mano di John Lasseter, boss della Pixar, da qualche anno anche a capo dell’animazione Disney continua a farsi sentire…,Antonio Autieri