Correva il 1986 ed era l'anno in cui i Guns'n'Roses uscivano col loro album più famoso, più potente e più rock'n'roll che potessero scrivere: Appetite for destruction. In quella stessa data i Metallica pubblicavano Master of Puppets, gli Iron Maiden conquistavano il successo, i Queen si esibivano live al Wembley Stadium. E i Vesuvius abbandonavano il loro batterista storico per lanciarsi alla conquista del successo mondiale. Robert 'Fish' Fishman ne resterà profondamente ferito e si sveglierà un bel giorno di vent'anni dopo, accorgendosi di aver vissuto legato al ricordo di come sarebbe potuta essere la sua vita “se…”, anziché affrontarla per quello che è.,I film sul rock'n'roll si sono sempre offerti a svariate riflessioni sul tema della maturità e dell'amicizia: che siano film pseudo-demenziali, commedie, musical o film d'azione, che il tono fosse serio o scherzoso, poco importa, sono tutti film accomunati da un protagonista che deve crescere e lo fa con la musica. E anche quest'ultimo The Rocker non è da meno: la storia è semplice e prevedibile nelle sue conclusioni, spassosa nei suoi sviluppi, frizzante nei toni (musicali) e simpatica con i suoi protagonisti. Ma ciò non toglie che dietro ad un innocuo passatempo per tutta la famiglia si nasconda qualche accenno a cosa voglia dire essere una star del rock, divertirsi, sballarsi e vivere al massimo senza per questo bruciare la propria esistenza dietro ad alcol, pupe e droga.,The Rocker è una sorta di fratello minore del notevole School of Rock: ricalca i personaggi, le situazioni e gli snodi narrativi, ma Peter Cattaneo ha comunque obbiettivi diversi da Linklater e dirige un buon film che diverte, con alcune trovate comiche semplici e funzionali e fa trascorrere una piacevole serata tra Sogni di rock'n'roll.,Andrea Cassina