Nel 2024 il mondo intero è vittima del Covid-23, diventato molto più aggressivo e letale. Ovunque vigono isolamento e quarantena. A Los Angeles le strade sono deserte. Solo gli immuni possono circolare. Tra questi c’è Nico, che si guadagna da vivere consegnando pacchi, è innamorato di Sara che è in quarantena e con la quale non può avere alcun contatto. Quando Sara rischia di essere prelevata dai vigilantes per una sospetta infezione, Nico si precipiterà per le vie di una metropoli spettrale alla ricerca di un lasciapassare che possa salvarla…

Diretto da Adam Mason, Songbird è stato girato durante il primo lockdown della primavera 2020. Si può definire un instant movie che immagina un futuro ancora più drammatico di quello che tutti noi abbiamo visto e vissuto in questo lungo periodo. Mason e i suoi collaboratori provano a descrivere un mondo più chiuso in cui vigilantes, polizia ed esercito presidiano le strade per evitare che le persone possano circolare infrangendo le regole. In questo scenario distopico, ma non troppo, si muove il protagonista Nico (Kj Apa) che, in una corsa contro il tempo, deve fare di tutto per salvare Sara (Sofia Carson), dalla deportazione nei campi di chi deve stare in quarantena.

Ci sarebbero tutti gli ingredienti per un film ad alta tensione. Invece, tutto scorre in modo piuttosto banale e scontato. Ci sono i cattivi, molto cattivi, come il responsabile del controllo sanitario Emmet (Peter Stormare) e i corrotti, come la coppia formata da Piper (Demi Moore) – che verso il finale del film si redime – e William (Bradley Whitford). Sullo sfondo abbiamo anche la vicenda di Dozer (Paul Walter Hauser), un ex marine in sedia a rotelle che si innamora di una cantante conosciuta sul web, May (Alexandra Daddario), cui salva la vita grazie a un drone.

Come si vede tanti, forse troppi temi, accennati e nessuno veramente approfondito. Si parla molto di quarantena, lockdown, restrizioni, igienizzazione; tutte parole con cui siamo diventati familiari e che forse non ci stupiscono più di tanto. Anche questo fa perdere un po’ di interesse nei confronti del lavoro di Mason. Songbird è sostanzialmente un film poco riuscito in cui anche il sospirato momento dell’incontro tra Nico e Sara, risulta poco credibile.

Aldo Artosin

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