Una coppia di ragazzi viene “dimenticata” in mare aperto durante un’escursione subacquea. Dovranno resistere fino all’arrivo dei soccorsi.,Thriller atipico e minimale diretto da un esordiente che mette sullo schermo la storia vera di due sub abbandonati in mare aperto per una banale dimenticanza. Un film a basso costo, molto sobrio nella costruzione del racconto, ma dal forte carico di angoscia provocato anche da una situazione surreale e verisimile al tempo stesso. Una svista da parte dell’equipaggio e due giovani si ritrovano in pieno Oceano alle prese con meduse, gli immancabili squali e condizioni atmosferiche sempre più precarie. Lontano mille miglia da quei thriller acquatici che hanno attraversato gli schermi cinematografici negli anni ’70 e ’80 (‘Lo squalo’ di Spielberg, ma anche ‘Piranha’, ‘The Abyss’), ‘Open Water’ è uno pseudo documentario dai minimi termini (due attori, un unico grande set naturale, una sceneggiatura ridotta all’osso) carico di suspense e segnato da un finale, per una volta tanto, anticonvenzionale.,Simone Fortunato,