Il mondo dei mostri comunica col nostro attraverso gli armadi delle camere dei bambini. I mostri escono di notte e li spaventano, non per cattiveria, ma perché le urla servono ad alimentare le loro centrali energetiche. I mostri sono sinceramente convinti che i piccoli siano tossici, per cui quando da un armadio lasciato inavvertitamente aperto una bambina entra a Mostropoli, succede il finimondo.

Molto più di un semplice cartone animato, il film utilizza fino in fondo le enormi possibilità dell’animazione digitale. Ma non è solo virtuosismo: la storia di compagnia e amicizia tra i simpaticissimi mostri e il loro sincero stupore nei confronti dei bambini ne fanno una vera fiaba moderna (capace di stupire anche gli adulti!), non a caso dagli stessi autori dei due felicissimi episodi di Toy Story. Il finale potrebbe stare in una top ten dei più belli della storia del cinema. Uno dei grandi film della Pixar. Alla regia Pete Docter, che poi dirigerà il capolavoro Up, assistito dai coregisti Lee Unkrich e David Silverman.