In una terra che sembra il Perù del periodo della civiltà inca, il giovanissimo imperatore Kuzco si presenta come antipatico, prepotente, superficiale. A governare in realtà è la perfida Yzma, anziana consigliera dall’aspetto da strega che gli fa da tutore politico fino alla maggiore età. E che, liquidata da Kuzco giunto ormai in età per regnare, cerca di farlo fuori con varie magie, spalleggiata dal tontolone Kronk. Ma la pozione che dovrebbe eliminarlo, in realtà lo trasforma solo in un lama: che Kronk non ha il coraggio poi di uccidere. Kuzco, ormai trasformato in lama, si troverà ad affrontare mille pericoli per cercare di tornare alla sua reggia, in compagnia del contadino Pacha cui – prima di perdere le sembianze umane – aveva anticipato lo sfratto dalla sua casetta su una ridente collina per trasformarla in un suo personale parco di divertimenti… Sarà proprio il paziente Pacha, nonostante l’ingratitudine dell’insopportabile Kuzco, a ricondurlo a Palazzo, al confronto decisivo con Yzma che ne ha usurpato il trono.

Tra i recenti film di animazione Disney, Le follie dell’imperatore è tra i più sottovalutati. Eppure ha un disegno convincente, che rende caratteristici tutti i personaggi, buon ritmo e soprattutto un tasso di comicità eccellente (e anche con una sana “cattiveria”), che lo rende competitivo con i concorrenti dell’inizio del primo decennio del secolo Shrek e L’era glaciale; il suo successo, invece, fu minore dei suoi meriti. ,Mai melenso ma comunque attento anche al “significato” – la nascita di una nuova consapevolezza dell’imperatore, l’imprevedibile amicizia con il saggio contadino; ma è molto bella anche la famiglia di Pacha, con moglie affettuosa e bambini che adorano il padre – il film si avvale di uno dei protagonisti più originali dell’animazione recente, Kuzco, e da spalle di classe; come il gigantesco tontolone Kronk, cui vengono assegnate gag tra le più irresistibili (non a caso gli fu dedicato un seguito per l’home video, Le follie di Kronk). A ciò si aggiunga un ottimo doppiaggio italiano, con il duo Luca e Paolo (all’epoca non ancora Iene e quindi non ancora famosissime), ovvero Luca Bizzarri e Paolo Kessissoglu, straordinari come voci di Kuzco e Kronk, coadiuvati dalla perfetta Anna Marchesini/Yzma e dal grande Adalberto Maria Merli/Pacha.

Antonio Autieri