Per gli amanti della musica, “L’apprendista stregone” è uno splendido brano di Paul Dukas; per gli appassionati delle animazioni Disney è uno dei momenti più belli di Fantasia (1940): Topolino, sulla musica di Dukas eseguita da Willi Stokowski, cerca di farsi aiutare dalla magia a rigovernare la cucina, dando vita a stracci, secchi e spazzoloni, che però prendono il sopravvento. La stessa scena si ripete anche nel film interpretato da Nicolas Cage e Jay Baruchel, quando Dave (Baruchel) scopre di avere poteri da stregone, e deve riordinare il suo laboratorio di fisica (insegna all'università) prima che entri la ragazza di cui è innamorato. Tutto è cominciato anni prima, quando Dave, ancora bambino, si è infilato in una strana bottega, dove ha incontrato Balthazar (Cage), e facendo cadere una specie di matrioska (quelle bambole che ne contengono una serie sempre più piccola) ha liberato un pericoloso mago cattivo. Per evitare che facesse danni, Balthazar si è imprigionato con lui, ma dopo dieci anni, i guai ricominciano, e sono ancora più grossi. Perché Balthazar era uno dei tre assistenti del Mago Merlino. Ma uno tradì (Alfred Molina, ormai abbonato alle parti di vilain), liberando la terribile Fata Morgana, che uccise Merlino (l’altra assistente buona è Monica Bellucci, che fortunatamente si limita a poche battute). A onor del vero bisogna aggiungere che oltre alla scena degli spazzoloni e a un paio di altri momenti nei quali gli effetti speciali sono usati con una certa grazia, nel film non rimane molto: carico com’è di metamorfosi, esplosioni e saette che escono dalle mani dei contendenti, alla storia non rimane che affidarsi allo schema ormai consolidato del secchione che si innamora della pupa e deve affidarsi a un saggio mentore per conquistarla. Comunque, è sempre meglio del reality televisivo.

Beppe Musicco