Tratto dal romanzo omonimo di Dacia Maraini e realizzato come evento in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, il film corale di Irish Braschi dichiara subito la sua ispirazione “sociale”, l’intento di denuncia insieme a quello di sensibilizzazione a favore delle vittime.

Le storie di una moglie vittima di un marito insospettabile (Stefania Rocca e Alessandro Preziosi), quella di un’insegnante matura che si illude di aver trovato un nuovo amore, ma rischia di perdere la vita (Elena Sofia Ricci e Massimo Poggio), la tragedia di una ragazza violentata dal datore di lavoro (Chiara Mastalli e Antonello Fassari) e quella di una giovane attrice che si annulla per il compagno (Gabriella Pession e Francesco Montanari), e infine una ragazzina vittima di bullismo da parte dei compagni di scuola… Le loro vite si incrociano in una Roma che sembra fatta di mille solitudini, colte per frammenti, che forse peccano qua e là di didascalismo, ma sicuramente costruiscono un affresco tragicamente reale di rapporti malati e violenze che nascono dalla prepotenza e dalla superficialità.

L’efficacia di alcuni degli interpreti (la Mastalli e la Ricci su tutti) danno alle loro storie una marcia in più, facendoci scorgere un racconto oltre i limiti forzatamente costretti di questo variegato collage. Fortunatamente qua e là, in un panorama dove gli uomini escono malissimo, emerge anche qualche figura maschile positiva (ancorché spesso impotente…), perché oltre la doverosa denuncia della violenza possa emergere una speranza fondata non solo sulla solidarietà tra donne, ma anche su una ritrovata alleanza tra uomo e donna.

Luisa Cotta Ramosino