Gabe ha 11 anni e si è sempre e solo interessato di basket e videogiochi. Al corso di karate incontra e conosce Rosemary, ragazzina vispa e vivace. Gabe, per la prima volta, inizia a guardare l’altro sesso con occhi diversi e interessati. E capirà e scoprirà le gioie e le ansie della prima “cotta” della vita.

Una classica ambientazione cittadina per le commedie romantiche è New York. Fin dagli anni Trenta, i protagonisti di storie d’amore dal tono leggero si incontrano per le strade di Manhattan e possibilmente vanno a passeggiare al Central Park. Così il regista Mark Levin sceglie di sfruttare questo luogo comune per accentuare il risvolto comico di un’amicizia speciale che si tinge d’amore. I due protagonisti non sono però una coppia di trentenni divisi tra lavoro e sentimenti, bensì due ingenui e spontanei undicenni. Seppur in età preadolescenziale, Gabe e Rosemary iniziano a vivere la loro prima storia d’amore: la loro relazione è fatta di brevi incontri, di qualche attesa e delle sorprese che i due ragazzi si fanno l’un l’altro. Una storia che è destinata a finire per le circostanze della vita, ma che lascia ai due ragazzi l’intensa gioia di aver scoperto un nuovo sentimento, ancora da sperimentare nella sua pienezza.

L’amore può resistere alle burrascose vicende quotidiane e, anche se l’innamoramento di Gabe e Rosemary si disperde, qualcosa di più forte rinasce: infatti Innamorarsi a Manhattan è un film a lieto fine. Il regista descrive –e mette a confronto- due stadi dell’amore: quello tutto da scoprire dei due bambini e quello che sembra in frantumi del mondo degli adulti. Mentre il primo sarà soltanto un’intuizione, il secondo riuscirà a sopravvivere nonostante una brutta crisi coniugale. I genitori di Gabe si stanno per separare (la madre ha già una nuova relazione mentre il padre è chiuso nei suoi piccoli egoismi) ma sapranno ripercorrere insieme al figlio le tappe del primo innamoramento e risvegliare in questo modo la loro voglia di tornare insieme. Così Gabe alla fine del film avrà forse perso la sua prima fidanzatina, ma ha riconquistato l’unità gioiosa della sua famiglia.

Beppe Musicco