Siamo nel 1941. Da poco gli Stati Uniti sono entrati nel secondo conflitto mondiale. Uno dei principali problemi logistici è quello di far avere rifornimenti che dagli Usa, via mare, arrivino alle truppe alleate in Europa, evitando gli attacchi dei temibili sottomarini nazisti U-boot. Ernest Krause è un veterano della marina americana; promosso comandante, gli viene affidato l’incarico – nel 1941 – di scortare con il cacciatorpediniere UUS Keling (nome in codice Greyhound), una flotta di 37 navi dagli Stati Uniti fino a Liverpool.

È Tom Hanks il mattatore di questo war movie intenso, ispirato a una storia vera. Tratto dal romanzo The Good Shepherd di Cecil Scott Forester, vede lo stesso Hanks firmare la sceneggiatura. Greyhound – Il nemico invisibile è un film molto secco, senza fronzoli. Dialoghi serrati e senza troppi giri di parole, come si conviene quando si è in guerra. Le scene di battaglia, che occupano buona parte della storia, sono decisamente avvincenti e rendono bene le difficoltà del cacciatorpediniere di poter affrontare i siluri dei sottomarini nazisti (i nemici non si vedono mai, per questo sono invisibili). Bello il personaggio di Krause-Hanks, un comandante dal sentito spirito religioso, che affronta la battaglia con molti dubbi, senza spavalderia; un uomo che deve prendere decisioni che possono portare salvezza o morte in pochi secondi e cui si appigliano i suoi giovani soldati che lo guardano ammirati quando le manovre hanno successo, e spauriti quando i siluri nazisti riescono a eliminare alcune navi del convoglio. A volte sembrano non fidarsi di lui perché sanno che non ha grossa esperienza di guerra. Greyhound, costato 50 milioni di dollari, non è propriamente un kolossal perché sono molte le scene girate nella plancia di comando del cacciatorpediniere, dove a dominare sono i gesti veloci dei soldati, gli ordini impartiti e, appunto, il gioco di sguardi. Diretto da Aaron Schneider, al suo secondo lavoro, vede un’unica presenza femminile: quella di Elisabeth Shue nei panni di Evelyn, la donna di cui Krause è innamorato. Un bel film, che avrebbe meritato il grande schermo e che potete trovare su Apple Tv+.

Aldo Artosin