L’offerta di film di animazione non è stata scarsa quest’anno, anche se non tutte le uscite sono della stessa qualità (e l’abbiamo evidenziato anche nella critica, tanto per fare un nome, di Happy Feet). A rendere allegre le vacanze natalizie (evitando la volgarità dei “cinepanettoni” nostrani) c’è, ad esempio, un titolo che può divertire sia grandi che piccini: è Giù per il tubo, una coproduzione tra i creatori di successi come Shrek e quelli di Galline in fuga. E sono proprio questi ultimi, gli inglesi della Aardman, ad aver dato l’impronta al film: sia come ambientazione e stile, che come morfologia dei personaggi. Chi non ha dimenticato Galline in fuga e le avventure di Wallace e Gromit riconoscerà subito lo stile delle plastiline con cui erano creati i protagonisti; stile e forme che vengono mantenuti perfettamente anche nel 3-D. La storia è quella di Roddy, un topolino da compagnia di una ricca famiglia che abita nell’elegante quartiere londinese di Kengsinton: elegante, ricco, di bell’aspetto, Roddy ha tutto quello che un topo potrebbe desiderare; ma la sua fortuna svanisce quando giunge nella sua casa Sid, una sorta di teppista dei bassifondi che lo farà precipitare nello scarico. Roddy si troverà così nelle fogne di Londra: in questo ambiente affollato, vitalista e scanzonato conoscerà Rita, una effervescente e decisa topolina dalla numerosa famiglia, con la quale stipulerà un patto per tornare alla sua dimora. A rendere complicata la cosa ci si metteranno le brame di un grosso rospo e dei suoi aiutanti (tra cui delle esilaranti rane francesi), che scateneranno una vera e propria caccia a Rita e Roddy. Il film ha i suoi punti di forza nelle caratterizzazioni dei personaggi (Roddy elegantone spaesato, Rita popolana tecnologica, il rospo una sorta di Jabba delle fogne, le rane francesi che per pranzo fanno una pausa di cinque ore, e così via); nella Londra sotterranea, copia perfetta e costruita con gli scarti riciclati della città sovrastante), e nei cliché umani che i topi ricalcano alla perfezione. Passione per i mondiali di calcio e tifo per l’Inghilterra innanzitutto.,Beppe Musicco