In Pensavo fosse amore… invece era un calesse, Tommaso è un eterno indeciso. Fidanzato con Cecilia, quando viene lasciato dalla ragazza cade in depressione e cerca di fare di tutto per riconquistarla, anche andando da una chiromante. Intanto Cecilia si è fidanzata con il vulcanico Enea e finanche il timido Amedeo ha trovato la sua anima gemella, che vuole portare all’altare.

Uscito nel 1991, Pensavo fosse amore… invece era un calesse è di fatto l’ultima regia di Massimo Troisi che morirà nel 1994 dopo aver interpretato Il postino. Il film risulta un po’ troppo legato ad alcuni temi cari a Troisi: la pigrizia, l’indecisione, il non riuscire mai a impegnarsi seriamente nelle storie d’amore, un generale senso di infelicità. Pensavo fosse amore risulta quindi non troppo originale e per certi versi ricorda molto da vicino Scusate il ritardo; se il nel film del 1983 il contraltare di Troisi era Lello Arena, nel film del 1991 la contrapposizione è con l’Amedeo impersonato da Angelo Orlando. Niente da dire sul cast dove tutti gli attori risultano ben diretti e in forma, non solo gli stessi Troisi e Orlando ma anche e soprattutto Francesca Neri nei panni di Cecilia e Marco Messeri in quelli di Enea. Il film fu un grande successo di pubblico, e venne valorizzato ulteriormente dalla colonna sonora di Pino Daniele, trainata dalla canzone “Quando”. Troisi, inoltre, conferma la sua abilità di regista manifestata fin dal primo e indimenticabile Ricomincio da tre del 1981 e che in questo film si fa notare nella scena finale che rimane indimenticabile. Come altri titoli del grande comico napoletano, Pensavo fosse amore… invece era un calesse, si può recuperare su Netflix.

Stefano Radice

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