Non si finisce mai di raccontare la bellezza dell’amicizia. Lo sanno bene il cinema e la letteratura francese che riescono sempre, meglio di tanto cinema nostrano, a realizzare opere di grande impatto poetico. Un esempio è Ernest & Celestine, un perfetto connubio di animazione e cinema. Ispirato alla seria omonima della disegnatrice belga Gabrielle Vincent (morta nel 2000), il film è firmato dal celebre scrittore Daniel Pennac, che per la prima volta ha scritto la sceneggiatura di un cartoon. ,Ernest è un orso solitario e perennemente al verde. Prova a mantenersi cacciando pettirossi e suonando musica in città. Vive in campagna lontano da tutti, anche dalla sua famiglia che lo vorrebbe, come da tradizione, giudice. Celestine è invece una topolina che vive in un orfanotrofio. Di nascosto ama disegnare gli orsi, protagonisti delle fiabe raccontate dalla suora prima di andare a dormire. Solo che come il lupo è il nemico di Cappuccetto rosso, così anche l’orso è nemico dei topolini. Inoltre il mondo dei topi vorrebbe che Celestine diventasse una brava dentista e l’unico modo è rubare i denti agli orsi. Fino a quando Ernest trova Celestine in un cestino della spazzatura. ,Delicata storia di un’amicizia tra personaggi in apparente lotta tra di loro, Ernest & Celestine è un vero e proprio film per tutta la famiglia capace di centrare, senza retorica e senza banalizzazione, la verità degli affetti. Sia Ernest sia Celestine appartengono a due mondi opposti, il mondo di terra e il mondo di sottoterra, in perenne disprezzo tra di loro. Il rischio che corrono è un rischio vero che passa attraverso fughe dalla realtà e errori, come il furto di un negozio di denti – paragonabile alle nostre gioiellerie – e di dolci. Pieno di riferimenti letterari (come Il piccolo principe di Antoine de Saint – Exupéry) e di vita (Daniel Pennac costruisce una sceneggiatura ad hoc dove forte è la presenza della sua esperienza di professore a contatto con studenti emarginati) Ernest & Celestine dipinge bene l’universo degli adulti, a volte troppo preoccupati del futuro, e l’universo dei bambini, che con la loro semplicità riescono a trasformare i sogni in realtà. Selezionato a Cannes alla Quinzaine des realisateurs e distribuito dalla Sacher di Nanni Moretti, il film non deluderà neanche nel doppiaggio. Prestano la voce all’orso Ernest Claudio Bisio e a Celestine la brava Alba Rohrwacher, alla sua prima prova da doppiatrice. ,Emanuela Genovese