È fin troppo facile accodarsi alla schiera di quanti aspettavano al varco la Pixar e il primo film che non sarebbe stato all’altezza dei precedenti. Siamo abituati a stupirci per ogni nuova uscita di John Lasseter e soci, a rimanere a bocca aperta di fronte a chi è così abile e creativo da rendere una storia per bambini un veicolo di comunicazione di concetti semplici e profondi: l’amicizia, la collaborazione, la serietà sul lavoro, il rapporto padre-figlio, l’amore tra coniugi. Ma al tempo stesso rendendoli poetici e caricandoli di uno spirito di avventura che sarebbe piaciuto anche a Chesterton, che non a caso diceva “la vita quotidiana è la più romantica delle avventure, e solo l’avventuriero lo scopre”. Ecco, questa volta, John Lasseter ha semplicemente (ma con quale maestria!) realizzato un film d’avventura. Per chi non lo ricordasse, Cars è la storia di una tronfia auto da corsa, Saetta McQueen, che, perdutasi da nei pressi di una strada secondaria nel cuore degli Stati Uniti, approda nel paese di Radiator Springs, dove imparerà a proprie spese cosa sono il duro lavoro, il rispetto delle regole, ma anche la vera amicizia e una migliore strategia per affrontare le corse, diventando un vero campione. In questo secondo episodio Saetta partecipa a una serie di gare promosse da un milionario inglese che ha scoperto un combustibile più pulito, e per propagandarlo promuove questa serie di competizioni cui partecipano le più veloci auto del mondo. Saetta si porta dietro tutto il suo team, compreso Carl Attrezzi detto “Cricchetto”, anche se teme che la sua esagerata spontaneità e il suo fare un po’ rustico possano nuocere alla sua immagine. Cosa che puntualmente si verifica, ma con un risvolto inaspettato: Carl entra in contatto con una coppia di agenti segreti che cercano di sventare un misterioso complotto e che si convincono che anche lui sia una spia. Il film qui si biforca: da una parte le corse che portano i team in Giappone, Francia, Italia e Gran Bretagna, dall’altra il gioco di spie per scoprire chi sta dietro il piano criminale che vuole sovvertire l’ordine mondiale. Nonostante i nuovi personaggi inseriti (tra cui una potente e sbruffona formula 1 italiana, Francesco Bernoulli), dei due protagonisti quello che si ricava maggior spazio e le vicende più difficili e pericolose è ovviamente Cricchetto, che dopo alcuni dubbi iniziali prende gusto a questa nuova (anche se pericolosa) attività, fino a essere risolutivo per sgominare la banda dei cattivi. Un po’ meno “profondo” dei precedenti film, dunque, ma sempre carico di un impressionante bagaglio tecnico, capace di ricreare con fantasia e creatività i luoghi più pittoreschi dei paesi visitati (anche le scogliere liguri sembrano tante griglie di radiatori d’auto), il film non mancherà di conquistare i piccoli fan di Saetta e della sua banda di amici, ma anche di appassionare, con i perfetti meccanismi alla 007, i seguaci dei film di spionaggio.,Beppe Musicco