Percy Jackson è un adolescente un po’ problematico, il cui peggior problema sembra essere la dislessia e un patrigno antipatico e puzzolente. Finché non scopre, nello stesso momento, di essere il figlio dei dio greco Poseidone e di essere accusato di aver rubato il fulmine di Zeus…,Tratto dal primo di una serie di libri di successo scritti da un professore di mitologia (e si vede!) questo fantasy per ragazzi, che mescola abilmente il mondo contemporaneo con i personaggi e le storie dell’antichità classica, ha tutte le carte per diventare il successore di Harry Potter nel cuore del pubblico e dei produttori.,Anche perché, nel caso la pellicola andasse bene, possono contare su altri quattro romanzi di avventure che vedono protagonista il giovane semidio (madre mortale e padre dio del mare, il che gli dà eccezionali poteri sull’elemento liquido, oltre che una resistenza in apnea degna di Enzo Maiorca) alle prese con mostri mitologici come il minotauro e la Medusa (che oggigiorno gestisce un bel vivaio pieno di statue decorative di dubbia provenienza…), ma anche versioni aggiornate delle prove di Ulisse (i Lotofagi oggi gestiscono un casinò a Las Vegas, dove si rischia di passare trent’anni a giocare alle slot machines).,Per chi conosce la mitologia parte del divertimento sta proprio nel vedere come l’antichità classica si ripropone nel mondo contemporaneo e interagisce con esso (la superficie lucida e riflettente di un cellulare può essere un’ottima arma contro lo sguardo della Medusa) e anche per i più giovani questa infusione di mito può essere un ottimo punto di partenza per una conoscenza più approfondita delle avventure originali di dei e semidei.,A parte questi divertissement, comunque, il film è un fantasy davvero godibile, con un eroe che deve ancora scoprire come diventare tale e che inizia anzi con tutto da dimostrare: non solo le sue (semi)divine capacità, ma anche la sua innocenza da un’accusa di furto che rischia di scatenare una guerra mondiale tra dei. ,A differenza di Harry Potter, che si scopre nello stesso momento mago ed eroe predestinato, Percy è un perdente che arriva in un mondo dove tutti sembrano saperne più di lui, ma che scoprirà poco a poco che quelli che parevano i suoi handicap, come la dislessia, sono invece le sue carte vincenti (in realtà le difficoltà di lettura vengono dall’essere programmato per il greco antico!). Lo farà accanto ad un manipolo di ragazzi come lui, figli di dei, tutti con un po’ di problemi con le figure paterne o materne (gli dei qui hanno la proibizione di entrare in contatto con la loro progenie, giustificazione tutta contemporanea per la scarsa cura parentale dimostrata dagli olimpi nell’antichità classica) ma dotati di talenti eccezionali: maestra di strategia la figlia di Atena (che, nonostante la storica rivalità tra i rispettivi genitori, deciderà di aiutare Percy nella sua avventura), pieno di gadget antichi o tecnologici quello di Hermes.,In una vicenda avventurosa che ci porta su e giù per l’America, dagli inferi sotto Hollywood all’Olimpo in cima all’Empire State Building, c’è spazio per i riferimenti all’attualità (dalla recessione ad Obama) ma anche per un bel percorso di maturazione del giovane eroe, favorito da un mentore d’eccezione, il centauro Chirone, ma anche dalla scoperta (o riscoperta) delle figure dei genitori, entrambi, in modo diverso, capaci di sacrificarsi per il figlio. ,Laura Cotta Ramosino