François Pignon è tornato. Il protagonista dei film di Francis Veber, un uomo che negli anni ha coperto tutte le sfaccettature, dall’ingenuità all’idiozia pura e semplice (assolutamente memorabile ne ‘La cena dei cretini’), si ripresenta ancora per farci ridere con tipico gusto francese. Questa volta Pignon è un giovane posteggiatore che capita per caso vicino un industriale con la sua amante mentre vengono colti da un paparazzo. Colto in flagrante e consigliato dal suo avvocato, il magnate si giustifica con la moglie attribuendo la bella ragazza all’ignaro Pignon; dopodichè convince i due a convivere (dietro pagamento) finché non si siano calmate le acque in casa. Ma le cose ovviamente si complicano, visto che il povero Pignon è innamorato di una ragazza che improvvisamente si scopre gelosa e la top model è decisa a spremere quanto più riesce dall’ipocrita amante, nonché marito fedifrago (Daniel Auteuil). Il gioco degli equivoci e degli scambi riesce bene, supportato da dialoghi arguti e una serie di personaggi complementari, ognuno con un suo lato comico. Auteil (che è a sua volta stato Pignon ne ‘L’apparenza inganna’ è perfettamente odioso nel ruolo, il giovane Gad Elmaleh, nella sua ‘normalità pignonesca’ ispira subito simpatia, mentre la bella Alice Taglioni (italiana solo di nome), merita di essere rivista nei prossimi film. Un unico appunto: il film meritava forse un finale un po’ meno sbrigativo. ,Beppe Musicco