Alle recenti Giornate Professionali di Cinema, che si sono svolte a Sorrento all’inizio di dicembre, oltre alle convention dei distributori per presentare agli esercenti trailer e anteprime dei prossimi mesi e ad alcuni incontri era prevista come ogni anno la consegna dei Biglietti d’oro ai film, alle case cinematografiche e ai cinema di maggior successo durante il 2019. In realtà, per non spezzare il ricco periodo natalizio (un po’ meno ricco negli ultimi tempi, ma questo promette faville), da molti anni si considera un anno solare un po’ “sfalsato”, che inizia l’1 dicembre e finisce il 30 novembre.

Sono occasioni sempre interessanti, perché permettono di fare un primo bilancio dell’annata. Il cinema italiano nel 2019 sul podio ha visto tre buoni successi, ma senza squilli, ben al di sotto dei 10 milioni di euro: 10 giorni senza mamma di Alessandro Genovesi, La befana vien di notte di Michele Soavi e Amici come prima di Christian De Sica. Tre film stranieri, invece, primeggiano tra i film più visti in assoluto: Il Re Leone (oltre 37 milioni di euro)Joker e Avengers: Endgame attorno ai 30. Non accadeva da tempo immemorabile, anzi: già un solo titolo così forte sarebbe stato un evento.

La cosa incredibile è che un anno fa Bohemian Rhapsody, uscito il 29 novembre 2018 (“regalando” quindi due giorni a questa classifica), fu protagonista di una cavalcata incredibile che fece gridare al miracolo, fermandosi poi a 29 milioni di euro. Chiunque avrebbe scommesso che un anno dopo lo avremmo trovato sul podio di Sorrento. E invece, in dodici mesi altri tre blockbuster hanno fatto di meglio. Quattro titoli clamorosi in dodici mesi, e senza i macinatori di record degli ultimi decenni: James Cameron e Checco Zalone (che a Capodanno ritorna, comunque, in attesa di nuovi nomi forti italiani). Non c’è che dire: il cinema è in crisi, non interessa più, la gente vuol vedere i film solo a casa e snobba la sala cinematografica…

Antonio Autieri