Due nobiluomini inglesi usano lo stesso pseudonimo (Ernesto) per poter condurre una doppia vita. Quando però si innamorano, entrambe le fidanzate pensano di essere innamorate della stessa persona…

Il film è tratto da una delle più famose opere teatrali di Oscard Wilde, il cui titolo originale gioca su “essere Ernesto” e “essere serio” (earnest), che in inglese hanno la stessa pronuncia. Con l’arguzia che lo contraddistingueva, Wilde ha creato questa allegra commedia degli equivoci per prendersi gioco del formalismo della nobiltà inglese, che per i suoi matrimoni ha sempre preferito il censo alle qualità umane. Bravi gli attori, che rendono egregiamente il clima fatuo dell’ambiente del tempo, con un Rupert Everett perfettamente a suo agio nella parte dello squattrinato scapestrato e Judi Dench nella parte della dama dal passato non proprio immacolato.

Beppe Musicco