Torna Matt Damon, dopo una breve e non fortunatissima parentesi con Jeremy Renner, e soprattutto torna Paul Greengrass alla regia di questo nuovo capitolo della saga dedicata all’ex agente Jason Bourne; sempre alla ricerca del suo passato e sempre in fuga dalla Cia che vuole eliminarlo perche le sue operazioni più segrete e discutibili non vengano alla luce.
Greengrass spinge il pedale dell’acceleratore in un film che si articola, dopo una breve introduzione, come un lungo inseguimento, un gioco del gatto con il topo in cui si contrappone la genialità informatica della nuova agente Heather Lee (la lanciatissima Alicia Vikander) all’abilità e all’addestramento di Bourne – più semplici e antichi, ma non per questo meno letali – mentre Vincent Cassel, nei panni del cattivissimo killer inviato dalla Cia appare fin dall’inizio perdente proprio nella sua brutale efficienza. Sullo sfondo (ma nemmeno tanto) un mondo in cui il controllo e la diffusione di informazioni riservate (il riferimento è sempre al caso Snowden: c’è in scena un simil Assange dalla caratterizzazione molto ambigua) sono diventati armi potenti quanto quelle fisiche. Lo stile registico di Greengrass riesce sempre a trascinare all’interno dell’azione e la sua personale rivisitazione delle rivolte greche è davvero avvincente; si sente, tuttavia, la mancanza di qualche momento di sospensione dall’azione che avrebbe permesso di approfondire e assaporare i dilemmi dei personaggi, un po’ come accadeva nei primi titoli del franchise, dove i brevi passaggi di confronto tra Bourne e i suoi avversari/alleati consentivano di aprire degli squarci sulle loro psicologie.
Ciò detto l’eroe/antieroe creato da Robert Ludlum resta, anche molto per merito del suo interprete, uno dei grandi personaggi del cinema d’azione di oggi, capace di intrattenere con le sue avventure senza rinunciare a dire qualcosa sulla realtà contemporanea, lanciando interrogativi sulla responsabilità personale e sui limiti del potere anche quando questo viene usato per fini “positivi”.
Luisa Cotta Ramosino