Peter Bogdanovich è l’autore di due tra i film più divertenti che siano mai stati realizzati a Hollywood, Ma papà ti manda sola? e Rumori fuori scena. Due film che si rifanno alla tradizione della “screwball comedy” degli anni 30, il cui esempio più eclatante è Susanna di Howard Hawks. Sono film i cui protagonisti vivono in un ambiente particolare (gente di teatro, convegnisti, ceto sociale elevato, ristoranti e hotel di gran livello) in cui tutto accade e si rimescola continuamente, aiutati da scene concatenate e dialoghi velocissimi, e nel quale i legami sociali ormai non hanno più significato, presi come si è dall’istinto sentimentale: coppie che si tradiscono, matrimoni che finiscono e ricominciano, e così via. Tutto può accadere a Broadway si svolge in uno di questi cerchi, limitati da teatro, albergo, taxi e ristorante dove si rischia ritrovarsi tutti quanti: è la storia di Arnold Albertson (Owen Wilson), regista teatrale e marito di Delta (Kathrin Hahn), che però usando il nome “Derek”, se la spassa in compagnia di ragazze squillo. In questo modo conosce Isabella (Imogen Poots), ragazza dal cuore d’oro e che, dopo la notte col regista, si ritrova a fare un provino davanti a lui per un ruolo nella rappresentazione. Ma Isabella viene subito notata anche dall’autore (Will Forte), che però è fidanzato con una psicanalista isterica (la Aniston), mentre il protagonista maschile, Seth, (Rhys Ifans) ci prova con Delta, che è stata una sua vecchia fiamma. Una costruzione di situazioni in continuo crescendo, ma fragili come un castello di carte che in ogni momento si appresta a crollare rovinosamente.

Bogdanovich sa bene di cosa parla, perché in origine Tutto può accadere a Broadway doveva essere girato negli anni 90, come sequel di E tutti risero, e il ruolo di Isabella doveva andare a Dorothy Stratten, sua fiamma di allora ed ex modella di Playboy, diventata attrice grazie al legame col regista, che per lei lasciò la moglie Cybill Sheperd e che fu uccisa dal marito quando seppe del suo tradimento con Bogdanovich. E il ruolo maschile doveva essere di John Ritter, protagonista di Rumori fuori scena, ma poi prematuramente scomparso. Ora, sapendo che la sorella minore dell Stratten (che poi sposò Bogdanovich) firma la sceneggiatura del film, mentre la Sheperd interpreta la mamma della protagonista, capite come alla gente di Hollywood piaccia sempre parlare molto di sé. Non sempre tutto ciò si traduce in un buon film. Non è il caso di Tutto può accadere a Broadway, a tratti davvero spassoso grazie a personaggi esilaranti e a un continuo e gustoso susseguirsi di fuochi d’artificio. Con un cameo a sorpresa, da non svelare assolutamente, come indimenticabile botto finale.

Beppe Musicco