One to One: John & Yoko ci porta a New York tra il 1971 e il 1973. Protagonisti sono proprio John Lennon e la moglie Yoko Ono che, nella Grande Mela, iniziano il loro percorso artistico-musicale ma anche politico. Il documentario di Kevin Macdonald (The Mauritanian e State of Play) e Sam Rice Edward ci fa immergere nel clima sociale che si respirava in quegli anni negli Stati Uniti che si avviavano alla rielezione di Richard Nixon e in cui era sempre più drammatica l’eco della guerra nel Vietnam e in cui le battaglie per i diritti civili erano sempre più forti.
John Lennon, fresco dallo scioglimento dei Beatles, e Yoko Ono si buttano con generosità in queste battaglie. Iniziano a frequentare il poeta beat Allen Ginsberg e gli attivisti politici Jack Rubin e John Sinclair con i quali progettano iniziative politiche e manifestazioni per i diritti dei carcerati di colore. In questo contesto rimangono toccati, ma sarebbe meglio dire scioccati da un servizio sulla Willowbrook State School, luogo di ricovero (ma sarebbe meglio dire detenzione) per minorenni con forti disabilità, sostanzialmente abbandonati a loro stessi. Si fa fatica anche oggi a sostenere la visione di quelle immagini. Proprio con l’intento di raccogliere fondi per quella scuola, John & Yoko organizzarono il concerto One to One (da cui il titolo del documentario) che si tenne nel 1973 al Madison Square Garden e che è l’ultima esibizione completa dal vivo di Lennon.
A nostro avviso ci sono tre elementi di forza in One to One: John & Yoko. Il primo è rappresentato dalle immagini di repertorio, soprattutto di show e trasmissioni televisive che restituiscono molto bene l’atmosfera americana di quegli anni. Sono brevi flash; si salta da uno spot, a un telegiornale a scene di manifestazioni o tribune politiche ma il messaggio arriva in modo nitido. Il secondo elemento di forza è John Lennon, la sua voce, il suo carisma e le sue telefonate, quelle che lui stesso registrava perché sospettava di essere spiato dall’FBI (cosa per altro reale) e che voleva conservare in caso di necessità. Si tratta di materiali spesso inediti che lo spettatore ha modo di vedere e ascoltare per la prima volta. E poi c’è la musica del concerto; non troppe canzoni, purtroppo, ma ascoltare brani quali “Comes Together” dei Beatles, l’iconica “Imagine” e la dolorosa e autobiografica “Mother” (a nostro avviso, uno dei vertici del documentario), lasciano il segno. John & Yoko è anche la storia dell’unione fortissima tra Lennon e la moglie e della “battaglia” che l’ex beatle dovette combattere per far accettare al mondo intero la sua unione con Yoko.
Il documentario di Kevin Macdonald e Sam Rice Edward, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, può forse lasciare un po’ deluso che si aspettava di vedere protagonista la musica dal vivo ma merita assolutamente la visione e fa crescere enormemente il rimpianto per aver perso Lennon nel 1980 per la follia omicida di Mark Chapman. Quanta tristezza…
Stefano Radice
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