Si è spento nella notte tra il 21 e il 22 settembre a 94 anni d’età Gian Luigi Rondi, figura storica del cinema italiano. Nato a Tirano, in Valtellina, il 10 dicembre 1921, Rondi era il decano dei critici cinematografici: aveva iniziato a scrivere nel 1947per Il Tempo, quotidiano con cui ha collaborato fino all’ultimo. Ma il suo nome è legato anche all’Accademia del Cinema Italiano – Ente David di Donatello (i premi nazionali del cinema italiano, l’equivalente – se così si può dire – degli Oscar per il cinema americano), di cui era presidente dal 1981. In passato fu anche, per due mandati, direttore della Mostra di Venezia. Un amico per il cinema italiano, come amava definirsi.

Della critica fu uno dei precursori, come ha sottolineato Luigi Cuciniello, presidente dell’Associazione Nazionale Esercenti Cinematografici: «È stato uno dei primi e più rappresentativi esempi del lavoro di critico cinematografico: un punto di riferimento e un modello per tutti, sia che se ne condividessero i giudizi sia che si “militasse” in correnti di pensiero ed estetiche differenti. Da quel punto di osservazione discesero tutte le altre, numerosissime attività: a partire dai premi David di Donatello dedicati alla nostra cinematografia, in cui fu coinvolto fin dagli inizi e sempre seguiti con dedizione e passione assoluta». E fu anche ideatore, organizzatore e direttore di festival e premi, da Venezia ai premi Vittorio De Sica, dagli Incontri Internazionali di Sorrento al Festival di Roma di cui è stato presidente, nonché regista di documentari, collaboratore di sceneggiature e autore di saggi storici e libri sulla Settima arte. «Tutti ruoli – ha commentato Cuciniello – in cui ha tenuto sempre viva la sua passione per il cinema, al cui servizio si è impegnato fino all’ultimo sia sul versante critico-estetico che per gli aspetti economici e di mercato. Una figura unica e probabilmente inimitabile, che ha segnato un’epoca storica anche in virtù dei suoi rapporti coltivati per decenni con grandi personalità del cinema italiano e internazionale».