Chi era Gustavo Adolfo Rol (1903-1994)? Un mago, un illusionista, un guaritore e un sensitivo? Oppure un semplice e abile prestigiatore? A questi interrogativi prova a dare risposta il documentario Enigma Rol di Anselma Dell’Olio, presentato alla Festa del Cinema di Roma (alla sua figura nel 2007 era stato dedicato un altro documentario, Rol – Un mondo dietro al mondo di Nicolò Bongiorno). Questo docufilm, che unisce documentario, inserti di animazione e fiction, è un piccolo caso cinematografico perché in ogni cinema in cui è stato proiettato ha spesso fatto registrare il tutto esaurito data la curiosità e la popolarità di una figura come quella di Gustavo Rol che per molti è quasi un mito. Non è un mistero che Federico Fellini, ad esempio, lo tenesse in grande considerazione e che spesso sia andato a fargli visita.
Il lavoro di Anselma Dell’Olio – già regista dell’apprezzato Franco Zeffirelli – Conformista ribelle – è ricco di testimonianze di chi ha studiato la figura di Rol, di amici di famiglia e anche di chi è stato guarito dalle sue intuizioni ma non manca anche chi ha messo in dubbio le sue capacità. Enigma Rol, chiaramente, prende le parti del sensitivo ma correttamente fa cenno anche alle dure critiche che gli rivolse Piero Angela che lo considerava solo un abile prestigiatore e niente più. Sarà lo spettatore alla fine a farsi un’idea ma, tra le testimonianze, convince la posizione di Giuliano Ferrara che su Rol invoca la sospensione del giudizio scettica.
Le interviste e le testimonianze sono l’aspetto più convincente del lavoro di Anselma Dell’Olio – complessivamente interessante – mentre le parti di fiction che ricostruiscono alcuni episodi della vita di Gustavo Rol, lasciano un po’ a desiderare.
Stefano Radice
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