Altri quattro film italiani si sono aggiunti per il prossimo Festival di Cannes. Non si tratta del programma ufficiale annunciato dal direttore Thierry Fremaux la scorsa settimana, ma le sezioni indipendenti Quinzaine des Réalisateurs e Semaine de la Critique sono da sempre capaci di lanciare un film o un nuovo autore. E per i quattro film, tutti outsider alla ricerca di visibilità internazionale e anche nazionale, il festival francese sarà un bel trampolino di lancio. Con i due titoli già annunciati a Un Certain Regard (sezione ufficiale parallela al concorso principale, secondaria ma comunque importante), ovvero Fortunata di Sergio Castellitto e Dopo la guerra di Annarita Zambrano, sono sei film: alla fine non ci si può lamentare, pur in assenza di “campioni” in gara per la Palma d’oro.

Nella Quinzaine, come un anno fa, ci saranno tre film di produzione italiana, tutti coprodotti da Rai Cinema: L’intrusa di Leonardo Di Costanzo, Cuori puri dell’esordiente Roberto De Paolis e A ciambra di Jonas Carpignano.

L’intrusa, con cui Leonardo Di Costanzo torna alla regia dopo L’intervallo, è la storia di Giovanna, fondatrice del centro “la Masseria” a Napoli, dove le mamme del quartiere portano i bambini per sottrarli al degrado e alle logiche mafiose. In quest’oasi cerca rifugio e ospitalità Maria, giovanissima moglie di un killer arrestato per l’omicidio di un innocente. Il film è scritto da Leonardo Di Costanzo, Maurizio Braucci, Bruno Oliviero ed è prodotto dalla Tempesta di Carlo Cresto-Dina con Rai Cinema, Amka Films Productions, Capricci.

Cuori puri di Roberto De Paolis è la storia dell’amore di Stefano e Agnese, anime diverse chiuse in mondi diametralmente opposti. Per non perdersi, i due ragazzi dovranno rinunciare a tutto quello che hanno, compiendo scelte coraggiose e difficili. Il film è interpretato da Selene Caramazza, Simone Liberati, Barbora Bobulova, Stefano Fresi, Edoardo Pesce, ed è una produzione Young Films con Rai Cinema.

Infine, torna a Cannes Jonas Carpignano con A ciambra: dopo l’apprezzato Mediterranea il regista italoamericano ha scelto di raccontare una comunità rom in Calabria, con attori non professionisti che interpretano se stessi. Il film è una coproduzione internazionale  Stayblack, Haut et Court, DCM con Rai Cinema.

Film d’apertura della Quinzaine sarà Un beau soleil intérieur di Claire Denis, mentre a chiudere il programma – che prevede i nuovi film di registi come Bruno Dumont, Abel Ferrara, Amos Gitai, Philippe Garrel – ci sarà Patti Cake$, opera prima dell’americano Geremy Jasper.
La Semaine de la Critique sarà invece inaugurata, fuori concorso, da Sicilian Ghost Story di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza: è la prima volta che un film italiano inaugura la “settimana” dei critici francesi, il cui annuncio oggi ha completato il programma di Cannes 2017. Per Tesson, quello di Piazza e Grassadonia è «un incredibile film, incrocio di generi diversi, che combina sguardo politico, fantasia e storia d’amore, con potente maestria». Nel film, Luna è una ragazzina che non si rassegna alla misteriosa sparizione di Giuseppe, compagno di classe di cui è innamorata, e al silenzio e alla complicità che la circondano: pur di ritrovarlo, discende nel mondo oscuro che lo ha inghiottito e che ha in un lago una misteriosa via d’accesso.

Sicilian Ghost Story è una coproduzione Italia-Francia-Svizzera: per l’Italia Indigo Film, Cristaldi Pics con Rai Cinema. Il programma della Semaine, oltre ad altri tre eventi fuori concorso, prevede 7 opere prime in gara.

Antonio Autieri

http://www.quinzaine-realisateurs.com/en/home-en/

http://www.semainedelacritique.com/