Appuntamento a Land’s End è un road movie che straborda di cuore e sentimento nel descrivere un atto finale di amore incrollabile. Seguendo il nostro protagonista Tom Harper, interpretato da Timothy Spall, ci uniamo nel suo viaggio dall’estrema punta a Est della Scozia per soddisfare il desiderio della sua defunta moglie Mary (Phyllis Logan) di tornare al luogo dove il loro amore è sbocciato: Land’s End, la punta più a Ovest della Cornovaglia e della Gran Bretagna, usando gli autobus, per quasi 1.500 km.

La performance di Timothy Spall nei panni del gentile e indomabile Tom Harper è la forza trainante di Appuntamento a Land’s End. Spall interpreta un personaggio più anziano di quasi trent’anni della sua età attuale, e la cosa è particolarmente encomiabile in quanto non sono state utilizzate protesi per invecchiarlo, se non un piccolo aiuto da parte dei truccatori. Il regista Gillies MacKinnon ha colto l’occasione per approfittare della capacità di recitazione dell’attore, poiché la sua fisicità nel ruolo del protagonista è decisamente impressionante. Attraverso Spall e la sua rappresentazione di Tom Harper come un uomo gentile e accogliente, Appuntamento a Land’s End coglie l’opportunità di affrontare anche questioni all’ordine del giorno come il razzismo e le molestie. Tom è una forza unificante, che nel suo viaggio incontra una miriade di persone di diversi ceti sociali, e la sua gentilezza viene ripagata quando la gente lo incoraggia nel suo viaggio.

Tuttavia Appuntamento a Land’s End non è privo di difetti, e questi sono evidenti sia nella sceneggiatura che nel montaggio. Intervallate nelle scene della lunga spedizione di Tom ci sono istantanee della vita insieme di Tom e Mary. È qui che ci si aspetta che il pubblico ricostruisca la storia delle vite degli innamorati e si connetta veramente con Mary in un modo che ci faccia credere nell’incrollabile dedizione di Tom a questa causa; ma il dialogo in questi flashback ritrae i più giovani Tom e Mary come due figure legnose ed evanescenti. Le loro battute rendono poco realistico il loro amore sullo schermo, ed è difficile affezionarsi a Mary durante la sua limitata presenza nel film. Per rendere credibile Tom dobbiamo fare affidamento su Timothy Spall, che dà vita al Tom dei giorni nostri, per tenerci legati al personaggio. I dialoghi poco riusciti di Appuntamento a Land’s End purtroppo non sono limitati solo a questi flashback, poiché anche le battute della gente che compare durante il viaggio di Tom sembrano innaturali. E poiché queste comparse punteggiano molte scene del film, l’imbarazzo è inevitabile. Ancora una volta, spetta a Spall la responsabilità di tenere a galla la storia.

Con i suoi punti di forza e di debolezza, Appuntamento a Land’s End merita sicuramente una visione per il pubblico che ha un debole per il buoni sentimenti e ha la pazienza di unirsi all’anziano Tom Harper nel suo eroico viaggio. Il film offre gli splendidi paesaggi della Scozia e le pittoresche città costiere della Cornovaglia. E il lento viaggio dei bus attraverso sereni paesaggi campestri (spesso con la pioggia o le nuvole) rispecchia un po’ la figura di Tom: una grande urgenza nel cuore, un corpo fragile che lo costringe alla lentezza.

Beppe Musicco

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