Condotta da Jimmy Kimmel in modo assai tradizionale e con scarsa spiritosaggine (se si esclude la presenza di John Cena in quasi costume adamitico), la serata degli Oscar 2024 è stata la conferma dei pronostici: Oppenheimer di Christopher Nolan si è aggiudicato sette statuette, tra cui le più importanti come miglior film, regia e attore protagonista, lasciando a Povere creature! il premio per la miglior protagonista (Emma Stone) e tre premi “tecnici”. Niente premi per l’Italia: come avevamo previsto, miglior film internazionale è stato giudicato il britannico La zona di interesse, tratto dall’omonimo romanzo di Martin Amis e vincitore anche del premio al miglior sonoro. Altrettanto prevedibile la vittoria de Il ragazzo e l’airone di Hayao Miyazaki come miglior film di animazione.
Ecco l’elenco dei vincitori:
Miglior film: Oppenheimer di Christopher Nolan
Miglior regia: Christopher Nolan per Oppenheimer
Miglior attore protagonista: Cillian Murphy in Oppenheimer
Miglior attore non protagonista: Robert Downey Jr. in Oppenheimer
Miglior attrice protagonista: Emma Stone in Povere creature!
Miglior attrice non protagonista: Da’Vine Joy Randolph in The Holdovers – Lezioni di vita
Miglior sceneggiatura originale: Anatomia di una caduta di Justine Triet e Arthur Harari.
Miglior sceneggiatura non originale: American Fiction
Miglior film internazionale: La zona d’interesse, Regno Unito, regia di Jonathan Glazer
Miglior film d’animazione: Il ragazzo e l’airone di Hayao Miyazaki
Miglior direttore della fotografia: Hoyte van Hoytema per Oppenheimer
Miglior trucco e acconciature: Povere creature! di Yorgos Lanthimos
Miglior scenografia: Povere creature! di Yorgos Lanthimos
Migliori costumi: Povere creature! di Yorgos Lanthimos
Migliori effetti speciali: Godzilla Minus One
Miglior montaggio: Jennifer Lame per Oppenheimer
Miglior documentario: 20 Days in Mariupol di Mstyslav Chernov
Miglior sonoro: La zona d’interesse
Miglior colonna sonora originale: Ludwig Göransson per Oppenheimer
Miglior canzone originale: “What Was I Made For?” di Billie Eilish e Finneas O’Connell da Barbie
Miglior cortometraggio: La meravigliosa storia di Henry Sugar di Wes Anderson
Miglior cortometraggio d’animazione: War Is Over! Inspired by the Music of John & Yoko
Miglior cortometraggio documentario: The Last Repair Shop di Kris Bowers e Ben Proudfoot.