L’agenzia si chiama Fabio & Fabio, per essere trendy, ma loro si chiamano Fabio e Sandro. Nella propria agenzia di lavoro interinale sfilano i personaggi più improbabili e disperati, in crisi per la mancanza di lavoro. Ma le offerte che loro possono proporre non sono particolarmente esaltanti: anche se la necessità, a un certo punto, costringe a certe scelte. Così, raccontati dai due ad altri personaggi sopra le righe, vediamo le storie di tre persone in occupazioni molto particolari: Giacomo accetta di fare il badante di un paraplegico volgare, nevrotico, drogato, in guerra con la vita e contro chi vorrebbe assisterlo (e sembra una parodia di Quasi amici, al contrario); Italo lavora in un allevamento di tori e raccoglie il loro sperma, ma a una ragazza di cui è innamorato fa credere di essere un medico; Alice non trova lavoro come truccatrice a teatro e accetta di farlo per un’impresa di pompe funebri, ma si troverà a che fare con una famiglia di mafiosi…,Le storie, compresa la cornice dei due improvvisati manager, sono quanto mai esili; ma l’ambientazione e il contesto lavorativo, un certo brio della messa in scena e soprattutto un campionario di buoni o anche ottimi attori tengono il film di Lorenzo Vignolo su livelli accettabili. Si poteva fare anche di meglio: e onestamente da Francesco Pannofino (noto doppiatore, per esempio di George Clooney, e da qualche anno attivo anche come attore: celebre il suo regista in Boris) ci aspettiamo di più di un personaggio fin troppo prevedibile, per colpa di una definizione macchiettistica (già dalla sceneggiatura, immaginiamo); e pure l’altrettanto bravo Alessandro Tiberi sembra ripetere i suoi soliti personaggi di giovani timidi e goffi (sempre in Boris, ma anche in Generazione mille euro e anche in To Rome with Love). Ma Nicole Grimaudo è sempre più simpatica e frizzante, i comici Michelangelo Pulci e Alessandro Bainchi (spesso in coppia e già insieme nei Cavalli Marci) funzionano, come Paolo Briguglia, Nino Frassica e tanti caratteristi (su tutti l’ottimo Luis Molteni, nei panni dell’impresario di pompe funebri). Ma il fuoriclasse è Dario Bandiera, che è irresistibile come veterinario dei tori e innamorato pieno di segreti, pur nell’esilità della storia. Meriterebbe finalmente occasioni all’altezza delle proprie doti.,Antonio Autieri