Essere il miglior poliziotto di Londra, non porta particolarmente bene a Nicholas Angel. Proprio a causa del suo record di arresti (quattrocento volte superiore alla media) viene spedito nell'innocuo villaggio di Sandford: il trionfo del cottage, un luogo dove i paesani trascorrono le loro giornate al bar e ancora si prepara la recita comunale. Eppure il rigore di Angel lo porterà a scoprire il marcio nelle apple pie: eccesso di zelo, follia o un'inquietante verità?,Nasce da una coppia di successo questo poliziottesco dall'aria british: "Hot Fuzz" è stato scritto da Edgar Wright e Simon Pegg, già insieme nel successo del 2004 "Shaun of the Dead", una divertente commedia romantica tra zombie. Un film che fu un tale successo (piuttosto imprevisto) da lasciare Wright e Pegg in un vuoto creativo, vinto soltanto dalla loro passione per i film di genere. Così dopo l'horror, sotto la lente deformante e ironica è passato il poliziottesco. Una buona idea iniziale sorretta da alcuni attori di qualità (come Jim Broadbent), che trova nello scontro tra il sottile umorismo inglese e i metodi forti della polizia una felice commistione. Così nella prima parte del film si ride, senza troppe pretese, per una comicità slapstik che solo raramente cade nel volgare. I nodi vengono al pettine soltanto quando il film cerca faticosamente di cambiare registro: la verità negata dovrebbe essere sorretta da un tono grottesco, non sempre raggiunto. E la riscossa finale è una scena troppo a lungo attesa. Da "Hot Fuzz" si possono mettere in luce due film: forse Wright e Pegg, caduti nella trappola della mancanza di creatività, questa volta hanno veramente strafatto. Qualche gag la potevano conservare per il prossimo film.,Daniela Persico