Qual è la cosa peggiore che tu abbia mai fatto? È la domanda che viene posta ai novelli sposi Emma e Charlie da una coppia di amici comuni. Domanda innocua e, secondo una logica di amore e fedeltà eterni, quasi doverosa, ma la risposta di Emma è inquietante e scatena il panico. Questa è la premessa di The Drama, diretto da Kristoffer Borgli.
A pochi giorni dal matrimonio, la felice coppietta è costretta a rimettere in discussione la propria relazione, i propri amici, forse addirittura la propria identità. Se avete familiarità con Ari Aster (Midsommar, Hereditary e il più recente Eddington) sarete contenti di scoprire che è uno degli sceneggiatori del film, indi per cui, siate sicuri che il film porterà quel giusto grado di attualità e profondissimo disagio, senza però mai andare veramente “oltre”, come Aster ama fare. La confessione di Emma non è leggera, soprattutto nel panorama socioculturale americano, ma allo stesso tempo, conoscendone la storia, siamo in grado di provare un minimo di immedesimazione con la triste adolescenza della ragazza. E ora? Emma è una donna, sarà cambiata? O porta con sé quel velo di psicopatia che potrebbe averla accompagnata anche da giovane? Charlie non ne è certo. Gli amici la condannano, ma lui la conosce come nessun altro e, in fondo, chi può dire di non aver mai fatto una cosa orribile?
Il film apre molti temi, tanto che è difficile dire quale sia il punto focale della storia. Tra la tragedia, la commedia romantica e la satira, The Drama affronta quello che per molti è l’incubo del ventunesimo secolo: il matrimonio, il per sempre. Da una parte esplora cosa significhi veramente amare qualcuno, scegliere di stargli accanto tutta la vita nonostante tutto e dall’altra, straborda nel tema della colpa e della superiorità morale di chi quella colpa può additarla con sdegno. Gli sceneggiatori non ci avranno pensato, ma si potrebbe anche dire «chi è senza peccato scagli la prima pietra».
Forse però, se proprio dobbiamo dirlo, The Drama non è poi questo film indimenticabile. Acuto, interessante ed estremamente godibile, ma l’ultima mezz’ora avrebbe potuto darci qualcosa di più. Più grottesco, più inquietante … con le premesse che abbiamo l’esplosione sarebbe potuta essere molto più centrale. Ciononostante, Borgli tiene lo spettatore incollato, con un montare di tensione in stile slow-burn (cottura lenta) che fa impazzire e allo stesso tempo desiderare di saperne di più. L’accoppiata Robert Pattinson e Zendaya nei panni degli sposi è assolutamente vincente. Quest’anno li troveremo insieme (ma non come coppia) in altri due film: Dune III e L’Odissea di Nolan, personalmente non vediamo l’ora.
Maddalena Villa
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