Come ogni anno, la redazione di Sentieri del Cinema ha votato i suoi film migliori dell’anno. I nostri Oscar, insomma, anche se non sempre coincidono con i film che saranno valutati a breve nei veri Oscar o nei Golden Globe (e nei vari premi nazionali, dagli italiani David di Donatello ai francesi César, ai britannici BAFTA o agli spagnoli Goya). Noi abbiamo considerato solo i film usciti nei cinema (non nei festival) in Italia dall’1 gennaio al 31 dicembre. Abbiamo anche escluso le anteprime, quindi La grazia di Paolo Sorrentino, uscito per una settimana durante la settimana di Natale solo di mattina: è stata un’uscita provvisoria, prima di quella ufficiale imminente. La logica è mettere noi sullo stesso piano degli spettatori “normali”, cioè di voi lettori, perché abbiate avuto almeno sulla carta le nostre stesse possibilità di vedere i film che abbiamo votato. Così potete confrontare i nostri giudizi con i vostri.

Altra premessa per noi non sono per forza i film migliori (il gusto è soggettivo) ma i film più amati da ognuno di noi: ha più senso farlo ed è più onesto dirlo. Ci corrisponde di più questo modo di ragionare. Hanno votato 20 critici e giornalisti che compongono la redazione del sito della nostra associazione Sentieri del Cinema. Mai così tanti: abbiamo allargato la redazione e quindi “giuria” con un bel gruppetto di giovani talentuosi.Ecco i nomi, in ordine alfabetico: dopo il sottoscritto Antonio Autieri, Carla Barenghi, Mattia Basile, Roberta Breda, Letizia Cilea, Riccardo Copreni, Laura Cotta Ramosino, Luisa Cotta Ramosino, Luca Cova, Giulio Culicchia, Massimo Gianvito, Greta Moschen, Tommaso Kadolph, Beppe Musicco, Giovanni Pesaresi, Alessandro Radice, Stefano Radice, Marita Toniolo, Maddalena Villa e Valentina Villa.

Il meccanismo è questo: ognuno ha votato dieci film, in ordine di gradimento; al primo vanno 10 punti, al secondo 9 e così a scendere fino al decimo, con un punto. Facendo i calcoli tra tutti i voti il più amato dell’anno è risultato Una battaglia dopo l’altra (113 voti da 16 votanti), diretto da Paul Thomas Anderson, il più grande regista americano degli ultimi 25 anni (giusto i nostri anni!). Potrebbe essere uno dei favoriti agli Oscar (dove concorreranno però anche film non ancora usciti da noi, che quindi non abbiamo ancora visto).

Al secondo posto la rivelazione dell’anno: La voce di Hind Rajab (96 voti da 12 votanti), diretto dalla regista tunisina Kawthar ibn Haniyya. Non conoscevamo queta autrice maghrebina che, dopo apprezzati cortometraggi e documentari (uno candidato anche all’Oscar), ha debuttato nel film di finzione con quest’opera potente e di grande attualità, ambientata nella martoriata Palestrina di questi anni. Una storia vera, tragica e indimenticabile, che ha commosso prima alla Mostra di Venezia e poi tanti cuori. Nella nostra rassegna milanese, La febbre del lunedì sera, è di gran lunga in testa ai voti del pubblico.

Chiude il podio Un semplice incidente (83 voti da 11 votanti), del grande regista iraniano Jafar Panahi, da decenni con gravi problemi con il regime e che rischia ancora di più dopo questo film coraggioso anch’esso potente e di attualità. Stesse qualità del film al quarto posto, Il seme del fico sacro (56 voti da 9 votanti) di un altro regista iraniano, Mohammad Rasoulof, inviso al regime: si tratta infatti di una coproduzione iraniano-franco-tedesca realizzata senza il benestare del governo e realizzato dall’esilio.

Altri grandi film sono presenti nella top ten: A Real Pain di Jesse Eisenberg. A Complete Unknown di James Mangold, Io sono ancora qui di Walter Salles, A House of Dynamite di Kathryn Bigelow, poi Black Bag – Doppio gioco di Steven Soderbergh, infine a chiudere i primi dieci posti La città proibita di Gabriele Mainetti che è anche il primo film italiano in classifica.

A seguire trovate tutti i film votati. È solo un gioco, ognuno può decidere quali siano i suoi preferiti. Ma è soprattutto un modo per consigliare a voi – ma anche a noi stessi: nessuno è riuscito a vedere tutti i 67 film votati! – di recuperare i film che abbiamo amato. Buona lettura e soprattutto, buone visioni! Viva il Cinema, più vivo che mai!

Antonio Autieri

TITOLO VOTI VOTANTI
1.    Una battaglia dopo l’altra 113 16
2.    La voce di Hind Rajab 96 12
3.    Un semplice incidente 83 11
4.    Il seme del fico sacro 56 9
5.    A Real Pain 47 7
6.    A Complete Unknown 39 8
7.    Io sono ancora qui 39 6
8.    A House of Dynamite 34 5
9.    Black Bag – Doppio gioco 31 7
10. La città proibita 30 7
11. Bugonia 30 4
12. Le città di pianura 26 4
13. Wake Up Dead Man: Knives Out 24 5
14. La mia famiglia a Taipei 23 3
15. The Brutalist 22 4
16. Superman 19 4
17. No Other Land 17 3
18. After The Hunt 15 3
Berlino, estate ’42 15 3
19. Father Mother Sister Brother 15 2
20. Kneecap 14 2
Presence 14 2
21. La trama fenicia 13 3
22. Il mio giardino persiano 12 3
L’ultimo turno 12 3
23. Il nibbio 12 2
24. Mickey 17 10 4
25. Il maestro e Margherita 10 3
26. Material Love 10 2
27. Weapons 10 1
28. Anna 9 1
Cloud 9 1
Nosferatu 9 1
29. Tre ciotole 8 2
30. Dracula – L’amore perduto 8 1
Dragon Trainer 8 1
Eddington 8 1
Elisa 8 1
L’abbaglio 8 1
31. Noi e loro 7 2
Cinque secondi 7 1
32. Follemente 6 2
33. Die My Love 6 1
Here 6 1
Il rapimento di Arabella 6 1
Norimberga 6 1
34. Emilia Perez 5 3
35. La gazza ladra 5 1
36. Le assaggiatrici 4 2
Springsteen – Liberami dal nulla 4 2
37. 40 secondi 4 1
A Big Bold Beautiful Journey 4 1
Il primo figlio 4 1
I peccatori 4 1
Un film fatto per Bene 4 1
38. Alpha 3 1
Avatar: Fuoco e Cenere 3 1
C’era una volta mia madre 3 1
The Life of Chuck 3 1
39. La vita da grandi 2 1
Per te 2 1
The Monkey 2 1
The Running Man 2 1
40. Bring Her Back – Torna da me 1 1
La valle dei sorrisi 1 1
Lo spartito della vita 1 1
Zootropolis 2 1 1

Nella foto, dal basso a sinistra:  Un semplice incidente, La voce di Hind Rajab, Una battaglia dopo l’altra, Il seme del fico sacro e