In The Shrouds, Karsh è un ricco imprenditore rimasto vedovo da quattro anni dell’amata moglie Becca. Per continuare a sentirla vicino, si imbarca in una singolare iniziativa imprenditoriale: attraverso la società GraveTech inventa sudari speciali che permettono ai parenti di continuare a vedere i loro cari defunti nelle tombe, monitorando il disfacimento dei corpi. Un giorno, però, Karsh trova profanato il cimitero da lui costruito e inizia una sua indagine per capire chi sia stato. Intanto nella sua vita irrompono la cognata Terry e l’ex marito Maury.

C’è un evento drammatico che è all’origine del nuovo film di David Cronenberg, la morte dell’amata moglie nel 2017. In un certo senso, questo film rappresenta il modo del regista canadese di ricordarla. Soprattutto nella prima parte del racconto, Cronenberg inserisce alcuni elementi che ne hanno caratterizzato la cinematografia, ovvero l’attenzione al tema della morte, il disfacimento dei corpi, una certa attrazione morbosa per le mutilazioni. Per materializzare queste sue ossessioni, il regista si appoggia a Vincent Cassel, quasi un suo sosia, nei panni di Karsh.

Dove purtroppo il film deraglia è nella spy story che Cronenberg prova a costruire e che riguarda le indagini attorno alla profanazione del cimitero. Si parla, in modo confuso, di complotti, di cyber attacchi da parte di fantomatici gruppi russi e cinesi, senza arrivare a un chiarimento preciso. In tutto questo Karsh, dopo quattro anni di vedovanza, prova a tornare alla vita grazie al sesso che lo vede avvicinarsi alla cognata Terry, impersonata da Diane Kruger che dà il volto anche alla moglie Becca. In The Shrouds si parla del pericolo dell’Intelligenza Artificiale; Karsh, infatti, si fa aiutare da un avatar, che ha il volto e le sembianze di Becca, che alla fine non riesce più a controllare.

Come si può vedere il film è ricco di spunti interessanti ma troppo confusi (molto più riuscito il precedente, e disturbante, Crimes of the Future), come il personaggio di Maury (Guy Pearce), geloso del legame che si crea tra Terry e Karsh e possibile complottista contro l’ex cognato… Il finale, inoltre, è piuttosto tronco. Presentato al Festival di Cannes 2024.

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