Fiume o morte! ci porta nel settembre del 1919 quando il poeta italiano Gabriele D’Annunzio occupò la città di Fiume, oggi Rijeka, contesa tra il regno d’Italia e il Regno dei Serbi, Croati e Sloveni. Oggi i suoi abitanti raccontano, ricostruiscono e reinterpretano la singolare storia dei 16 mesi di occupazione della loro città… 

Fiume o morte! è un’interessantissima operazione cinematografica di Igor Bezinovic che ricostruisce una delle pagine più controverse della storia italiana del primo dopoguerra: la conquista di Fiume da parte di Gabriele D’Annunzio. Bezinovic avrebbe potuto realizzare il classico documentario, invece sceglie una strada diversa. Fa ricostruire e reinterpretare i personaggi reali della vicenda ad alcuni abitanti dell’odierna Rijeka che interpretano la sceneggiatura riesumando il dialetto fiumano (molto simile alla parlata friulana) che ormai pochi parlano. Fiume o morte! è intervallato da molti filmati di repertorio che completano e arricchiscono il docufilm, approfondendo tutti gli snodi dei sedici mesi dell’impresa molto controversa di D’Annunzio, prima vista con simpatia dal Regno d’Italia e poi fortemente contrastata.

Il tono del racconto è inizialmente quasi scanzonato e ironico ma man mano che si entra nel cuore della vicenda, si fa sempre più serio e drammatico. La storia è vista da parte fiumana e per Gabriele D’Annunzio non c’è alcuna simpatia, tanto da essere definito più volte fascista. Al di là della valutazione storica dell’impresa, che è giusto lasciare agli addetti ai lavori, Fiume o morte! a nostro avviso merita di essere visto per conoscere meglio il D’Annunzio militare e politico. Peccato per le circa due ore di durata che sono forse eccessive.

Stefano Radice

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