Su Netflix è planata una bellissima serie sul calcio, Sunderland ‘Til I Die (Sunderland fino alla morte), per ora arrivata a tre stagioni. Il Sunderland è una squadra storica dell’Inghilterra ma dalle fortune molto alterne. I suoi anni d’oro risalgono alla fine dell’800 e ai primi anni del ‘900; l’ultimo campionato vinto, il sesto, è quello della stagione 1935-1936 e l’ultimo successo significativo nella FA Cup, la coppa d’Inghilterra, è del 1973. Da allora il Sunderland ha spesso vissuto tra la Premier League (la serie A) e la Championship (la serie B), con retrocessioni anche nella terza divisione. Sunderland, però, non solo una squadra di calcio, ma anche una città del Nord Est dell’Inghilterra, non lontana dalla Scozia; una città che un tempo si sarebbe definita operaia – e forse lo è anche oggi – ruotando attorno alle miniere e al porto. La serie mostra molto bene come la città viva in simbiosi con il calcio e la squadra; un tutt’uno pronto a esplodere di gioia per le vittorie ma di rabbia e frustrazione per le tante sconfitte recenti.
La prima stagione di Sunderland ‘Ti I Die parte con il campionato 2017/2018 che la squadra gioca in Championship dopo la retrocessione dell’anno precedente. Le immagini delle partite sono spettacolari per il gran numero di telecamere posizionate in ogni angolo del bellissimo Stadium of Light dove il Sunderland però, per un anno intero tra 2016 e 2017, non è mai riuscito a vincere una partita. Sono immagini così coinvolgenti che lo spettatore televisivo ‘soffre’ per la squadra e per le sue sorti. Oltre al calcio giocato c’è quello del dietro le quinte con gli allenamenti, le interviste ai giocatori e ai tecnici di turno, oltreché ai dirigenti. Ma è molto bello scoprire tutti quelli che lavorano per la squadra e che non si vedono mai in serie o film sportivi; cuochi, dipendenti, addetti e addette alla biglietteria, sono tutti coinvolti e partecipano al destino della società. E poi c’è il protagonista principale; il pubblico. I tifosi sono l’anima della squadra. Malgrado le difficoltà, il rapporto di amore non si è mai interrotto. Ma come tutte le storie d’amore vive fasi intense e di passione ma anche di rabbia e profonda delusione. Sono tifosi esigenti; pretendono da tutti il rispetto della loro storia e della maglia che indossano o per la quale lavorano.
Sunderland ‘Til I Die merita di essere vista puntata dopo puntata anche se ai non amanti del calcio può risultare un po’ ostica.
Stefano Radice
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