In F1 il protagonista è Sonny Hayes, uno dei piloti più promettenti della Formula 1 negli anni 90 che ebbe la carriera stroncata e la vita rovinata a causa di un grave incidente, quando non aveva vinto ancora nessuna gara. Dopo divorzi e debiti di gioco, Sonny ha però la forza di riprendersi tornando a correre in qualsiasi titpo di competizione. Arrivati ai giorni nostri, dopo aver vinto la 24 ore di Daytona, riceve la visita dell’ex pilota e amico Ruben Cervantes. Il suo team di Formula 1 è in crisi nera e Ruben – che rischia il fallimento economico – chiede a Sonny di dargli una mano, facendo crescere anche il giovane e talentuoso pilota Joshua Pearce. Ce la farà?

Premessa: se da un film cercate approfondimento psicologico dei personaggi, colpi di scena e sceneggiatura imprevedibile, F1 non fa per voi. Invece, se cercate adrenalina, spettacolarità e quell’emozione che solo il grande schermo sa dare, allora il film di Joseph Kosinski (Top Gun: Maverick), rinforzato dalla classe di Brad Pitt (è lui, ovviamente, Sonny Hayes), è perfetto per voi. Prodotto da Apple Tv+, F1 ha avuto il supporto di tutto il mondo della Formula 1 tanto che diverse riprese sono state girate durante i veri gran premi; anche per questa ragione, piloti quali Lewis Hamilton (tra i coproduttori del film), Carlos Sainz, Fernando Alonso e Charles Leclerq, compaiono in diverse scene. Il film di Kosinski, che avrebbe dovuto girare anche Le Mans’ 66, fa entrare lo spettatore nel mondo e nelle dinamiche della Formula 1. Le scene di gara, le tensioni dei box, il lavoro di preparazione delle gare, sono ricostruite in modo molto realistico e non sono mai state di questo livello al cinema.

La trama, invece, è troppo prevedibile ma si può perdonare. Sonny è il classico personaggio che, con l’aiuto dell’amico Ruben (Javier Bardem), ha una seconda possibilità grazie allo sport. Inevitabili le tensioni con il giovane e presuntuoso Joshua Pearce (Damson Idris), che ovviamente saranno superate; Sonny si allena alla vecchia maniera, un po’ come faceva Rocky, mentre Joshua è iper tecnologico e soggiogato dai social. Scontata anche la love story con l’ingegnere Kate (Kerry Condon).

Al netto di tutto questo F1 è un film coinvolgente, una sorta di western iper moderno a 300km all’ora con duelli costanti tra i piloti, incluso triello mozzafiato finale sulla pista del circuito di Abu Dhabi. Chi uscirà vincitore? E chi è il terzo incomodo? Ovviamente, no spoiler… Una cosa, però, è certa: il pilota/cowboy Sonny ha un solo destino, passare di gara in gara. Come se ogni volta fosse l’ultimo rodeo, l’ultimo show di una vita.

Stefano Radice

Clicca qui per rimanere aggiornato sulle nuove uscite al cinema

Clicca qui per iscriverti alla newsletter di Sentieri del cinema

Clicca qui per iscriverti al nostro canale Youtube