In Amichemai, Anna è una veterinaria che, oltre alla professione, si alterna nei ruoli di moglie innamorata, madre apprensiva, nonna amorevole e figlia molto legata al padre Gino. Chi proprio Anna non riesce a tollerare è Aysé, la badante turca del padre, di cui lei non si fida. La morte improvvisa di Gino comporta per Anna un’amara scoperta: il padre ha lasciato in eredità ad Aysé il suo letto. La badante non ne vuole sapere che il letto venga spedito, così Anna e Aysé intraprendono un viaggio verso la Turchia per la consegna dell’eredità. Anna ha così l’occasione di passare dalla Bulgaria a trovare il marito in trasferta di lavoro da alcuni anni…
A ventiquattro anni dall’uscita di Ho-No-Lu-Lu Baby, Maurizio Nichetti con Amichemai torna alla regia di un lungometraggio che, come nella tradizione della sua carriera, ha toni fumettistici e favolistici e, in questo caso, anche metacinematografici. Sui titoli di testa, infatti, vediamo due youtuber sul set del film, pronte a riprendere e a postare alcuni momenti della lavorazione, facendo del film un vero e proprio evento social. Per questa ragione, in diverse scene vediamo proprio Maurizio Nichetti in azione in un mix di realtà ma anche di finzione cinematografica.
Amichemai è un roadmovie tutto al femminile, dove le due protagoniste hanno i volti di Angela Finocchiaro (Anna) – che è l’attrice simbolo di Nichetti, lavorando con lui dai tempi di Ratataplan (1979) e che sa rendere molto bene i toni surreali e trasognati dei film del regista milanese – e Serra Yilmaz (Aysé), volto noto di molti lavori di Ferzan Ozpetek. Come si può immaginare, le due donne da “nemiche”, durante il viaggio avventuroso impareranno a conoscersi e ad apprezzarsi fino a una sorpresa finale. Non mancherà, ovviamente, l’incontro in Bulgaria con il marito traditore…
Il passaggio dal piano cinematografico a quello metacinematografico non sempre funziona. A metà film, ad esempio, vediamo Maurizio Nichetti alle prese con una scena che non può girare perché il lago che doveva fare da sfondo in realtà, causa cambiamento climatico, non è ghiacciato come avrebbe dovuto essere. E sono le due youtuber, con i loro servizi, a portare avanti – ma in modo un po’ forzato – il tema ambientale.
Amichemai rimane una favola leggera, sicuramente godibile ma forse un po’ troppo esile e con una sceneggiatura un po’ zoppicante in alcuni snodi. Presentato al Torino Film Festival.
Stefano Radice
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