Giulio e Federica, sposati e con una figlia piccola, hanno come vicini di casa Salvatore e Laura, una coppia affiatata che fa dell’intesa sessuale – intensa e molto rumorosa – un punto di forza della propria unione. I quattro si vedono una sera a cena invitati da Federica. Inevitabilmente il discorso cade sul sesso e dai due ospiti arriva una proposta spiazzante: vivere insieme un’esperienza a quattro. Giulio e Federica reagiscono in modo diverso e tra loro inizia una sorta di resa dei conti…

Paolo Costella è regista di commedie e film comici. Lo ricordiamo dietro la macchina da presa di A Natale mi sposo (2010) e Matrimonio al Sud (2015) e ha iniziato a indagare le dinamiche di coppia in Per tutta la vita (2021). Vicini di casa, scritto insieme a Giacomo Ciarrapico, ha alla base una pièce teatrale e il film spagnolo Sentimental. Giulio (Claudio Bisio) è un ex concertista, ora professore di musica inacidito dal passare del tempo e sarcastico con tutti, soprattutto con la moglie Federica (Vittoria Puccini), che ha un negozio ma che vorrebbe una vita diversa e più emozionante. Laura (Valentina Lodovini) è una psicologa che ha ritrovato entusiasmo grazie al sesso e al suo compagno Salvatore (Vinicio Marchioni), un pompiere anche lui disinvolto e disinibito. Paolo Costella disegna una commedia che parte dai toni sexy incentrati su un tema tabù come il sesso. Le scene che si susseguono mostrano chiaramente le differenze tra Laura e Salvatore – molto a loro agio a parlare di orge, scambi di coppia e assenza di pregiudizi – rispetto a Giulio e Federica che rimangono disorientati. Ma se il primo reagisce in modo molto contrariato e infastidito, la seconda dimostra una curiosità che spiazza il marito. Fino a questo punto il film gioca sulle contrapposizioni tra le due coppie, lasciando libero il talento di Claudio Bisio nel giocare con le battute e gli sguardi che ne hanno fatto un punto forte della carriera, soprattutto in tv e a teatro. Il film, però, nella seconda parte cambia tono. Al centro della scena si impone Valentina Lodovini. Il suo personaggio, Laura, è una psicologa che inevitabilmente inizia ad analizzare e a far emergere l’infelicità di Giulio e Federica. Vicini di casa diventa quindi il dramma di una coppia che non si riconosce più; che ha perso il senso dello stare insieme malgrado una figlia ancora piccola, che non sa più dialogare al di là delle mancanze della propria vita intima. Non resta che il divorzio come unica via di uscita?

Il passaggio tra la prima e la seconda parte risulta un po’ forzato e non del tutto convincente. Il film è stato proposto nei trailer come una irriverente commedia sulla sessualità e il suo cambio di registro potrebbe non essere apprezzato totalmente dal pubblico. La sceneggiatura è brillante ma alcune considerazioni di Laura sembrano delle vere e proprie sentenze da psicanalisi piuttosto di basso livello e qualche situazione è ripetuta troppo spesso, come le diverse volte in cui vediamo Laura e Salvatore uscire per tornare nel loro appartamento e poi rientrare in casa dei vicini. Tuttavia, i quattro attori reggono bene la scena (in particolare abbiamo apprezzato Vittoria Puccini) e sembrano tutti in parte in questa dramedy che può segnare comunque un ulteriore balzo in avanti per Paolo Costella.

Stefano Radice

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