Dal 16 al 22 ottobre si è svolta la XVII Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, che aveva come tema “L’Italiano al Cinema, L’Italiano nel Cinema”: per l’occasione, tutte le ambasciate e i consolati italiani nel mondo hanno organizzato eventi sul nostro cinema. Come sapete, i nostri Beppe Musicco e Antonio Autieri erano impegnati in due paesi extra europei (anche se legati da molti scambi culturali ed economici con l’Unione Europea e in particolare l’Italia).

In Kazakhstan per l’occasione si sono svolte presso Almaty ed Astana una serie di conferenze in linea con il tema di quest’anno, oltre alle proiezioni in lingua originale sottotitolate dei film Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti e de La pazza gioia di Paolo Virzì, introdotti dal critico cinematografico Beppe Musicco, presidente di Sentieri del Cinema. Di fronte a un folto pubblico l’ambasciatore Stefano Ravagnan ad Astana e la professoressa Lucia Beltrami, docente di italiano all’Università di Almaty, hanno rimarcato il successo dell’iniziativa e l’interesse per l’Italia e per la sua lingua anche in Kazakistan. Folta discussione dopo i film, col pubblico che ha posto numerose domande a Beppe Musicco e si è augurato che l’iniziativa continui anche il prossimo anno, magari con la presenza anche di un regista italiano.

Beppe Musicco, ad Astana e ad Almaty, dove ha presentato Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti e La pazza gioia di Paolo Virzì

E un regista e sceneggiatore è stato il protagonista dell’evento in Azerbaijan. Francesco Bruni ha portato alla Settimana della Lingua italiana nella capitale Baku il suo recente Tutto quello che vuoi (con sottotitoli in inglese), presentato alla stampa e al pubblico della multisala principale del paese, il Park Cinema. Al termine della proiezione, davanti a un pubblico prima divertito e poi commosso, Bruni ha risposto alle domande di Antonio Autieri, direttore di sentieridelcinema.it, e degli stessi spettatori. Bruni è stato in seguito protagonista della proiezione con dibattito finale per il suo film d’esordio Scialla!, nonché di una masterclass in università con gli studenti di italiano della facoltà di Lingue: una lunga lezione sulla scrittura e la regia davanti a una folta e appassionata platea di ragazzi e ragazze, che si esprimevano in un discreto italiano. Al termine della Settimana, anche davanti alle sollecitazioni di spettatori appassionati e forte dei consensi ottenuti, l’ambasciatore italiano Augusto Massari si è lasciato scappare il desiderio di un vero e proprio festival di cinema italiano da organizzare l’anno prossimo.

A sinistra: Foto di gruppo dopo la proiezione di Tutto quello che vuoi: Antonio Autieri, l’ambasciatore Augusto Massari, Francesco Bruni, l’attrice Raffaella Lebboroni (sua moglie) e Umberto Boeri dell’ambasciata italiana. A destra: Bruni in università con alcuni studenti di italiano della facoltà di Lingue, che hanno assistito alla sua masterclass

In occasione della Settimana della Lingua italiana, abbiamo rafforzato la sezione russa del nostro sito (curata da Natalia Pistsova), pensando ai numerosi amici che ci seguono dalla Russia e appunto dal Kazakistan ma anche da altri paesi dove la lingua russa è di casa (Ucraina, Moldavia,, Bielorussia). O presenti, numerosi, in Italia e in altri paesi occidentali (Germania, Inghilterra, Francia),

Ci piacerebbe proseguire con altre lingue, ma per ora i nostri mezzi sono limitatissimi e ci appoggiamo a chi ci può dare una mano. Nel frattempo abbiamo inaugurato una sezione in lingua inglese proprio con i due film di Francesco Bruni presentati a Baku. Un piccolissimo inizio. Ma la recente esperienza in Kazakhstan e Azerbaijan ci ha confermato che non ha senso porsi limiti: il nostro orizzonte è l’infinito, e oltre…