C’eravamo anche noi di Sentieri del Cinema ieri in Vaticano alla proiezione riservata di A Hidden Life, alla presenza (assolutamente inaspettata) del regista Terrence Malick.

Il film, un’impressionante narrazione dalla stupenda fotografia e interpretazioni commoventi, narra la storia di Franz Jägerstätter, un contadino austriaco cattolico che, chiamato alle armi dal Terzo Reich nel 1940, si rifiutò di prestare giuramento ad Adolf Hitler. Per questo venne incarcerato, condannato a morte e in seguito dichiarato Beato dalla Chiesa.

Il regista, notoriamente molto schivo, si è invece intrattenuto cordialmente con noi e gli altri intervenuti (poche decine di persone, unica richiesta di chi organizzava di non scattare foto), dichiarando la sua felicità di essere in Italia e visitare il Vaticano, dopo aver appena terminato di girare – in Puglia e Basilicata – le ultime riprese del suo prossimo film, su alcuni episodi della vita di Gesù.

Interrogato sul tema di A Hidden Life, ha dichiarato di essere venuto a conoscenza della storia di Jägerstätter tramite un amico, e di essere stato colpito dalla profondità dello scambio epistolare tra lui e la moglie (interpretati da August Diehl e Valerie Pachner), nel periodo trascorso in carcere prima della sua esecuzione. Preparato meticolosamente per lungo tempo, il film è anche l’ultima interpretazione di Bruno Ganz, nei panni del giudice che decide la condanna.

A Hidden Life, presentato in concorso a Cannes a maggio 2019, sarà nelle sale italiane da aprile 2020. Ve ne parleremo diffusamente.

Beppe Musicco

Il trailer del film