Un ordine segreto, alle dipendenze del Vaticano, lotta da secoli contro i vampiri. Gabriel Van Helsing viene inviato con un frate novizio in Transilvania per combattere il Conte Dracula. ,Alla Universal spetta il merito di aver prodotto quasi tutti i grandi film di mostri del passato: Frankenstein, Dracula, l’Uomo Lupo e compagnia sono tutti usciti dagli stessi studi. In questo periodo di particolare fortuna per i “revival”, la major americana ha pensato di rinverdire gli antichi fasti dedicando una pellicola allo storico cacciatore di vampiri, e affidandone la regia a Stephen Sommers, che di queste cose se ne intende avendo diretto anche “La mummia” e i suoi sequel. Ma mentre nei libri e nei vecchi film Van Helsing era un anziano accademico, il giovane Hugh Jackman, protagonista del film, sembra piuttosto aver saccheggiato il guardaroba di Indiana Jones e sfodera una serie di armi realizzate dal monaco Carl, che si dimostra creativo almeno quanto il famoso Mr. Q, che inventava sempre nuovi gadget per l’agente 007. Con queste premesse è una piacevole sorpresa che il film non sia affatto deludente: pur nell’accozzaglia di nemici con cui combatte in tetri castelli e lande nebbiose, Van Helsing non sembra affatto un professionista della caccia al mostro (grazie anche alla presenza di un’alleata come la bella Kate Beckinsale) arrivando persino a coalizzarsi con la creatura del Dottor Frankenstein contro Dracula. E se lo sfoggio di muscoli e acrobazie è degno delle Olimpiadi di ginnastica, rimane una certa malinconia, a significare che i mostri non saranno mai scacciati del tutto (e che c’è quindi spazio anche per un sequel). Effetti speciali a profusione, ovviamente, e sonoro da far sussultare il diaframma, se la proiezione si tiene in una sala moderna, per due ore e passa di intrattenimento allo stato puro.,