Pessimo cinepanettone, uno dei peggiori degli ultimi anni. Le cause del disastro sono molteplici. Innanzitutto la formula, ormai datata e fuori tempo massimo. La struttura è stanca, così come gli interpreti: lo stesso De Sica, in una delle battute più centrate del film, ammette di avere ormai sessant'anni e che un certo modo di vivere scapestrato è solo patetico. Le gag, prevedibili, sono meno numerose e meno riuscite di un tempo, nemmeno troppo lontano, i (bei) tempi di Natale sul Nilo o Natale in crociera. Manca il tocco di Neri Parenti, la capacità di un regista/sceneggiatore navigato come l'autore di tanti Fantozzi di mettersi in gioco ancora una volta e di intrattenere con i soliti vecchi arnesi, la commedia degli equivoci, un po' di sesso. Mancano attori: De Sica, vera e propria colonna portante di tanti anche infelici capitoli delle vacanze natalizie è svogliato e replica senza troppa convinzione mosse e tic già visti. Gli altri protagonisti sono o fuori parte come Ricky Memphis, ben lontano dalle belle prove comiche di Immaturi, o inadeguati al ruolo di mattatori come nel caso assai infelice di Dario Bandiera poco simpatico e comunque sottoutilizzato nelle sue buone doti di imitatore. Il cast è anche male assortito: la coppia Ferilli/De Sica è di quelle straviste e il loro tasso comico è basso; la doppia coppia Memphis/Graci e Follesa/Giacobazzi non regalano mai momenti comici: nulla a che vedere insomma con i siparietti molto divertenti di De Sica/Boldi e poi De Sica/Ghini. E anche il povero Marescotti, grande attore, caratterista efficacissimo in molte commedie da Johnny Stecchino a Che bella giornata fa una magra figura, non supportato a dovere dalla sceneggiatura firmata dallo stesso Parenti e dai Vanzina che vorrebbero rispolverare i fasti del cinepanettone apripista, l'indimenticabilmente trash Vacanze di Natale. Ma i tempi sono cambiati e le battute sono insopportabili (il tormentone “papi” che attraversa il film). Non particolarmente sciatto nella confezione, ben diverso insomma dalla povertà degli ultimi film interpretati da Massimo Boldi, Vacanze di Natale a Cortina è però poverissimo nella vena comica e anche nella capacità di intrattenere il pubblico. Piuttosto, in un cortocircuito tra finzione e realtà, tv e cinema, il film giustappone un numero impressionante di spot televisivi, dalla nuova Panda con Memphis a commentare i prodigi della nuova piccola di Casa Fiat a una marca di panettoni, a comparsate di pessimo gusto di personaggi televisivi e sportivi: Simona Ventura e soprattutto Cesare Prandelli in una sequenza che è già entrata negli annali della storia del cinema trash. Capitolo a parte il cameo di Emanuele Filiberto: la sequenza in cui Memphis e la Graci vengono invitati a una cena di soli (veri) nobili e principi è puro horror involontario. I volti tirati dal lifting, l'inconsistenza dei discorsi, il vuoto pneumatico che percorre l'interminabile serata non può non far rabbrividire e ricordare certe pagine di pessima televisione nostrana. Una commedia-spot che non è più in grado di far ridere e che rincorre l'attenzione dello spettatore esibendo vip di dubbio spessore come fossero lustrini. Una volta almeno, si correva a vedere certi film anche per vedere le varie Alba Parietti, Clarissa Burt, Ela Weber, Megan Gale, Carmen Di Pietro, Emanuela Folliero, Claudia Koll. Oggi la Ventura, Filiberto e Alfonso Signorini, nell'altra sala, da Pieraccioni, Maria De Filippi: l'Italia della recessione, forse, passa anche da qui.,Simone Fortunato