Tom Hanks interpreta il vero Fred Rogers, negli anni 90 conduttore di una popolare trasmissione televisiva per bambini, nella quale il protagonista si comporta come un amabile vicino di casa: cantando entra nel salotto, si toglie la giacca, infila un maglione, si cambia le scarpe e si rivolge allo spettatore, presentandogli i suoi amici e raccontando storie ricche di empatia e solidarietà; una figura notissima e molto amata nella televisione americana e non solo dai bambini.

Ma il protagonista del film è Lloyd Vogel (Matthew Rhys), un giornalista della rivista Esquire (ispirato al vero giornalista Tom Junod), incaricato di scrivere un ritratto di Rogers. Vogel è sposato a una donna che ama, ha un figlio neonato, ma è un uomo tormentato dall’essere stato abbandonato dal padre (che adesso vorrebbe essere perdonato) e che riversa la sua rabbia in un cinismo che investe anche la sua professione. Quando di malavoglia incontra Rogers cerca subito l’inganno: un uomo così benvoluto avrà sicuramente degli aspetti oscuri. Ma Rogers si rivela un libro aperto e la sua umanità non può che interrogare Vogel, dapprima infastidito da quello che pensa essere un imbonitore, ma via via affascinato da una persona capace di comprendere gli altri.

Rogers non è né sentimentale né tantomeno un santo (ma è una persona profondamente religiosa, che prega ogni sera per quelli che gli è dato conoscere), ma come tutti è un uomo che viene posto davanti a scelte continue e cerca ogni volta di scegliere il bene. Un incontro che non potrà che cambiare la vita del cinico giornalista.

Un amico straordinario doveva uscire al cinema nella primavera 2020 ma, causa lockdown da Covid-19, è stato prima rinviato e poi reso disponibile direttamente sulle piattaforme digitali.

Beppe Musicco