Jack Nicholson si esibisce nella sua performance annuale: se l’anno scorso era il dimesso pensionato di “A proposito di Schmidt”, quest’anno è il turno di un tronfio sessantenne che (come pare faccia anche nella vita reale) si accompagna solo a ragazze che potrebbero essergli figlie, se non nipoti. La commedia entra nel vivo da subito, quando si scopre che nella splendida villa sul mare, dove dovrebbe consumarsi il week end d’amore c’è anche la madre acidella, con cui iniziano le schermaglie, che vedranno la loro apoteosi nella degenza post- infarto. Qui entrambi gli attori sfoderano il meglio del loro mestiere: Nicholson si compiace del suo ruolo di uomo vissuto che di colpo comincia a pensare cosa potrebbe voler dire avere permanentemente una donna al proprio fianco, mentre la Keaton, partita lancia in resta contro il playboy stagionato, scopre di avere molti più punti in comune di quello che pensava. È una bella storiella, anche se per soggetto, ambiente e personaggi lontana anni luce dalla vita reale, ma condita da episodi indubbiamente divertenti, (quasi tutti ridicolizzano gli uomini e la loro paura di invecchiare, soprattutto sessualmente). Forse il ruolo più improbabile è quello di Keanu Reeves nella parte del dottorino che cura l’infartuato, rapito dalla notorietà e dal talento della stagionata scrittrice. Comunque si ride di gusto, come è giusto che sia in queste situazioni un po’ bislacche.,