Quanta commozione e quanta sofferenza suscitano le vicende raccontate nel toccante film Tutti i nostri desideri di Philippe Lioret. Protagonista è Claire, un giovane magistrato che prende a cuore il caso giudiziario di Cèline, giovane madre citata in giudizio da un istituto di credito che la porta in tribunale per non essere in grado di restituire il prestito. Claire è anche una sposa felice e mamma di due bambini ma la sua vita viene sconvolta quando le viene diagnosticato un tumore al cervello non curabile. La sua forza e la sua determinazione la porteranno a lottare fino all'ultimo giorno della vita in difesa di Cèline, aiutata in questo da un altro magistrato, Stèphane… Dopo il bellissimo Welcome sul tema dell'immigrazione clandestina, il regista Philippe Lioret porta di nuovo sul grande schermo un film con al centro un tema sociale delicato come quello dei problemi creati ai consumatori dagli istituti di credito. Ma, accanto alla vicenda di Cèline c'è quella drammatica di Claire che nel film diventa centrale tanto è forte e intensa; quasi ci si dimentica della parte giudiziaria perché è troppo forte la partecipazione emotiva al destino di Claire. Grande merito del regista è quello di non cadere mai nel patetico e di non cercare la lacrima facile, cosa che poteva accadere facilmente con una storia di questo tipo; il film mantiene un registro di grande sobrietà. Chi vedrà il film si troverà di fronte a molti momenti toccanti ma, per chi scrive, la scena del bagno nel lago ghiacciato è di quelle che lasciano il segno e fanno tremare i polsi. Un bravo al regista, quindi, ma anche ai due protagonisti, Marie Gillain e Vincent Lindon, perfetti nei ruoli di due persone prima vicine professionalmente, poi anche umanamente, unite dal desiderio comune di trovare giustizia per Cèline. Un ultimo traguardo da conquistare insieme prima che la malattia abbia il sopravvento.,Stefano Radice