Non è stato facile stilare la classifica dei Top 10 di un anno così disgraziato come il 2020. In genere ogni critico di Sentieri del Cinema votava i dieci film che riteneva migliori, o comunque più amati, tra quelli usciti in Italia nei cinema da gennaio a dicembre. Quest’anno, ahinoi, come sapete i cinema hanno chiuso a fine febbraio per la pandemia, riaperto a metà giugno (pochi, e con pochi film nuovi), vissuto una piccola scossa a fine agosto e inizio settembre, richiuso i battenti a fine ottobre. Inevitabile aprire la classifica – come fanno anche i premi più importanti dell’anno – ai film passati direttamente in tv o nelle piattaforme web. Anche se, pur con pochissimi mesi a disposizione, sono i film usciti in sala a far la parte del leone. E questo la dice lunga: i film al cinema hanno una marcia in più.

A votare sono stati, oltre al sottoscritto, i nostri Beppe Musicco (presidente dell’associazione, e compagno d’avventure in tutti questi vent’anni di attività: del gruppo dei fondatori, almeno a livello di impegno più costante, siamo rimasti in pratica noi due…), Aldo Artosin, Cecilia Leardini, Claudia Munarin, Laura e Luisa Cotta Ramosino, Letizia Cilea, Massimo Gianvito, Riccardo Copreni e Roberta Breda. Una bella squadra di calcio…

Ed ecco i film più votati: a trionfare è stato Piccole donne di Greta Gerwig, bella e fresca rilettura del romanzo di Louisa May Alcott, con 9 voti. A seguire un terzetto di film molto diversi tra loro, con 7 voti: Cattive acque di Todd Haynes, Volevo nascondermi di Giorgio Diritti (primo film italiano in classifica) e La vita nascosta, nuovo capolavoro di Terrence Malick (uscito in pochissimi cinema, peraltro, e ora disponibile su varie piattaforme online). A seguire un altro bel film come Jojo Rabbit di Taika Waititi, con 6 voti, a pari merito con il blockbuster Tenet di Christopher Nolan. Quindi un altro bel film italiano, 18 regali di Francesco Amato (il più votato dal pubblico alla nostra rassegna La Febbre del Lunedì sera), Mank di David Fincher e Palm Springs di Max Barbakow con 5 voti. Chiude la top ten Richard Jewell di Clint Eastwood con 4 voti.

Ma altri film sono meritevoli di menzione: Cosa sarà di Francesco Bruni, Emma di Autumn de Wilde, I miserabili di Ladj Ly, La vita straordinaria di David Copperfield di Armando Iannucci e Mosul di Matthew Michael Carnahan (3 voti); 1917 di Sam Mendes, Diamanti grezzi di Josh e Benny Safdie, Hammamet di Gianni Amelio, Honey Boy di Alma Har’el, Miss Marx di Susanna Nicchiarelli, il film animato Soul di Pete Docter e Kemp Powers, i documentari Alla mia piccola Sama di Waad Al-Khateab e Edward Watts e Notturno di Gianfranco Rosi. Troppi i film da citare con un solo voto.

Difficile, con un’annata così frammentata, tirare un bilancio. Ci limitiamo a dire che consigliamo tutti i film citati: con i cinema tristemente chiusi si possono vedere solo a casa (ma anche gli anni scorsi, la maggior parte dei titoli votati erano ormai usciti dal circuito delle sale), ma sono comunque un segno della vitalità creativa dei loro autori. Quella che ci auguriamo di ritrovare in tanti altri bei film quando i cinema riapriranno. Se è vero che oggi i film si possono vedere in quantità enormi e in pluralità di modi, nessuno ci convincerà mai che esista un modo migliore per vedere un bel film che non sia nel buio e nel silenzio carico di attesa e di emozione che solo una sala cinematografica può dare.

Antonio Autieri