Un film onesto ma mediocre girato da un regista con un figlio down, che non riesce a evitare la facile commozione.,Bravo (e irriconoscibile) Giannini nella parte di Eugenio, ma sprecato in un film debole dal punto di vista narrativo, con dialoghi poco coinvolgenti e più adatti a ritmi televisivi. Male (ma non è certo una novità) Giuliana De Sio.