Portare sul grande schermo uno o più comici di Zelig o di altri programmi tv di successo è sempre un rischio (chi si ricorda del debolissimo La grande prugna?) che finora è andato bene, e neanche sempre, a pochi: Aldo Giovanni e Giacomo, Ale e Franz, Ficarra e Picone, Checco Zalone. Far ridere in un siparietto di cinque minuti è un conto, sopportare l’esposizione continua per un’ora e mezza e più richiede una grande personalità, una sceneggiatura solida e dialoghi ben strutturati, capaci di valorizzare la vis comica del protagonista. E, come si sarà capito, di tutte queste cose in Ti stimo fratello non c’è traccia. Il film, codiretto dallo stesso Giovanni Vernia (che per sua stessa ammissione non sa neanche come si accende una macchina da presa) insieme a Paolo Uzzi, sdoppia il principale interprete e immagina che vi siano due fratelli gemelli. Il primo, Giovanni, è un ingegnere elettronico che da Genova si trasferisce a Milano ed entra come creativo in un’agenzia di pubblicità; il secondo è Jonny, il gemello appassionato di musica house, che lo segue per partecipare a un concorso per entrare nella Guardia di Finanza, grazie soprattutto alla raccomandazione del padre (Maurizio Micheli), anch’egli finanziere (e qua il tentativo di imitare Checco Zalone è veramente esagerato). La comicità di Jonni Groove a Zelig è ben nota: Jonny è un simpatico decerebrato che si muove a ritmo della musica, si esprime a grugniti o sparando battute che giocano sulla sua totale ignoranza e gli equivoci che questa comporta. L’impossibilità a incentrare un film su un personaggio, per quanto divertente, tanto debole, dovrebbe essere compensata dal contrasto col fratello “regolare” e dai guai che Jonny combina da quando entra nella sua vita; peccato che il gioco non funzioni e che anche il supporto di validi caratteristi come Bebo Storti, Maurizio Micheli e Paolo Sassanelli – senza contare un Diego Abatantuono davvero marginale – sia affidato a dialoghi talmente esili e scontati, che si fa veramente fatica anche a sorridere., ,Beppe Musicco