In The Walk, uno scrittore molto concentrato su se stesso (Lino Musella) passeggia per le strade di Roma in piena pandemia e si confronta con alcuni personaggi. Mascherina su, mascherina giù, evitando strette di mano ma poi abbracciandosi quando prevale l’emozione.
Ispirato dalla novella La passeggiata di Robert Walser, il film di Giovanni Maderna – che sembra quasi un documentario – è soprattutto il tentativo da parte del regista di riprendere e desiderare un certo ritorno alla normalità in tempo di Covid. Un esperimento per raccontare una crisi epocale attraverso il più semplice dei piaceri: camminare, filmare mentre si cammina. La passeggiata di Lino Musella prova a infondere in chi la guarda, soprattutto voglia di leggerezza e di libertà in un vagare senza meta e in un periodo in cui di libertà e leggerezza ce n’era poca. E poi c’è Roma, con le sue strade, i suoi vicoli e monumenti e il suo fascino. Tuttavia, gli inserti ripresi dalla novella o quelli più cinematografici – come l’incontro con un sarto o la lettura di una lettera a un cameriere – non sono riuscitissimi e lasciano The Walk un po’ in sospeso come in sospeso sembra essere la carriera del regista che non tornava al cinema dal 2012 (Carmela, salvata dai filibustieri). Rimane comunque apprezzabile il tentativo di aver provato a fare cinema quando le regole, le restrizioni e il contesto parevano ostacoli quasi insormontabili.
Stefano Radice
Clicca qui per rimanere aggiornato sulle nuove uscite al cinema
Clicca qui per iscriverti alla newsletter di Sentieri del cinema
Clicca qui per iscriverti al nostro canale Youtube