La vita di David Gale, rispettato professore universitario ed strenuo oppositore della pena di morte, viene sconvolta da un’accusa infamante: aver stuprato ed ucciso la sua miglior amica.,Coinvolgente film denuncia di Alan Parker, da tempo abituato a portare sul grande schermo tematiche civili ed impegnate (sono suoi Fuga di mezzanotte e Mississippi Burning) che con mestiere ben dirige un cast solido (sui cui svetta un perfetto ed ambiguo Kevin Spacey) e, grazie ai meccanismi più classici del thriller (suspense e sorpresa) riesce a rendere appetibile al grande pubblico una storia narrativamente non facile. L’inchiesta di una giornalista come cornice della vicenda, un flash-back continuo come rievocazione della storia da parte del protagonista; una montagna di false piste ed indizi pronti a spaesare lo spettatore. Che alla fine, di fronte al più impensabile dei colpi di scena, non può che riflettere a bocca aperta sull’infallibiltà della pena di morte. Un film di sicuro impatto, a tratti un po’ ingarbugliato, che utilizza i mezzi più spettacolari e accattivanti del cinema per un buon fine.,